Sorrento: La B e lo stadio le speranze del 2012

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Foto Pollio

Sognare un traguardo insperato e svegliarsi in un incubo è davvero terrificante, ma così è stato per il Sorrento e la famiglia Gambardella dopo l’eliminazione contro il Verona nei play-off per ambire alla serie B.
Il terrore gambardelliano si è esteso in tutta la Penisola quando il patron a fine maggio decise di mollare tutto, per poi ritornare sui suoi passi e tentare di riappropriarsi di un sogno chiamato promozione.
Sono stati tanti, forse troppe gli intoppi del girone di ritorno dei rossoneri versione Simonelli in esterna, la cosa, alla fine,  ha mandato all’aria la vittoria del campionato.
Partito di rincorsa in estate il Sorrento è stato smembrato come un edificio in demolizione e la squadra è stata puntellata, rinnovata e ampliata per confrontarsi con un torneo che, mai come quest’anno, è molto equilibrato.
La debacle di Vercelli è costata la panchina a Sarri che, a dirla tutta, in trasferta ha sempre messo in mostra un Sorrento equilibrato, ma pasticcione.

Potrebbe essere l’anno della svolta il 2012 per lo stadio Italia (foto Franco Romano)

In dicembre è tornato in Costiera Gennaro Ruotolo, l’uomo che sul campo ha conquistato tre promozioni, per rilanciare le ambizioni del sodalizio di via Corso Italia.
I tifosi sognano un inverosimile ritorno del figliol prodigo Paulinho, ma resterà una fantasticheria per colui che ha rapito le speranze dei peninsulari. Per l’attaccante straniero più prolifico di tutti i tempi  si dovrebbero aprire le porte della A sponda Siena.
L’incubo peggiore che, nel 2012, nessuno vorrà rivivere riguarda lo stadio. La fatiscenza di un impianto che non onora la città è il maggior investimento di mercato che questa volta potrebbe essere regalato dall’amministrazione a tutta la città.

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