Barça sul tetto del mondo

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Serviva davvero il lussuoso circo giapponese per dire che il Barcellona è la squadra delle favole che racconteremo ai nostri figli e nipoti? Ai fini del regolamento Fifa, sì, perché quel ridicolo mondiale per club, che di competitivo ha solo gli introiti, è purtroppo ciò che sancisce ufficialmente chi sia il “campione”…che poi ti ritrovi a contendere la supremazia del globo con i malcapitati congolesi del Mazembe, o col Santos del campioncino che deve mangiare milioni di bistecche di pallone prima di diventare campione Neymar, è un’altra storia.
Per chi ama questo sport, però, la colata d’asfalto che Xavi e company versano (stavolta) sul Santos è tutt’altro che utile ai fini delle classifiche: si rischia di essere davvero ripetitivi e di dar fondo a ogni espressione delle varie lingue del mondo, ma questa squadra è uno dei pochi piaceri che ci ha riservato l’ultimo quinquennio.
Si diano pace i detrattori, quelli che parlano di gioco noioso più adatto alla pallamano: se per risultare così belli e invincibili serviva la pallamano…ma viva la pallamano, perbacco!
Certo, bisognerà vedere cosa accadrà ai blaugrana quando gente come Xavi (e datelo a lui il Pallone d’Oro, che Messi ha tempo di vincerne altri tre o quattro) e Iniesta deciderà di aver regalato troppi passaggi precisi ai compagni, ma intanto hanno staccato di diritto il biglietto per le favole destinate ai nostri piccoli, se il germe del calcio avrà ereditariamente contagiato anche loro.
E sempre gli stessi detrattori, volgano la testa al campionato italiano: quello in cui Conte parla di una Juve stanca (dopo tre mesi?) e in cui una Roma che come giudizio scolastico non beccherebbe più di una risicata sufficienza vince a Napoli con due deviazioni. Certo, colpevolissima la squadra di Mazzarri che ha completamente perso la cattiveria dello scorso anno, pretendendo di metterla a disposizione di mister e tifosi solo quando si accendono le luci della Champion’s: luci che l’anno prossimo, a meno di miracoli sportivi che allo stato sembrano ben lontani, nonostante il periodo, vedranno seduti in poltrona.
Per divertirsi un po’ il nuovo sotto il sole (o sotto la luna romana) è Lazio – Udinese, calcio senza fronzoli, botte e praticità rejana da un lato, corsa folle e ritmi asfissianti dall’altro.
E infine, quando bisogna fare anche i conti, si guardi al Milan, è poca roba, ma è l’unica ad avere quel po’ di roba per rivincere il campionato. Buon Natale

Cristiano Vella

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