Sorrento, la scossa non è arrivata: il Pisa esce indenne (1-1) dall’Italia’

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La tanto attesa scossa non c’è stata: la prima di Gennaro Ruotolo sulla panchina rossonera non è coincisa con il cambio di marcia auspicato. La grinta trasmessa dal tecnico casertano alla squadra non è bastata ad avere la meglio su un Pisa attento e coriaceo.

L’1-1 finale va stretto al Sorrento che, più con il cuore che con la testa, nella prima frazione di gioco aveva impressionato in positivo. Seppur non esteticamente bello da vedere, il 4-4-1-1 disegnato da Ruotolo con Scappini punta centrale, Ginestra a rimorchio è almeno effice: calcio champagne nel piovoso pomeriggio sorrentino infatti non se ne vede, ma c’è maggior coralità nell’azione, favorita anche dal posizionamento delle due ali, molto più vicine ai centrocampisti ed in grado di sfruttare al meglio gli spazi creati dal gran lavoro del centravanti Scappini.

Ciro Ginestra, decimo gol in campionato per lui

Intuizione efficace quella di Ruotolo, perché il Sorrento va in vantaggio proprio con su un affondo iniziato per vie centrali, rifinito da Basso sull’out sinistro e concretizzato da Ginestra che, dopo il palo colpito da Scappini, con un tap-in micidiale firma l’1-0 che gli vale il decimo sigillo personale in stagione.

Rotto il ghiaccio e osannato Rossi che con una parata in tuffo dice no alla girata di Perna, il Sorrento macina campo e mette alle corde il Pisa, collezionando altre quattro limpide occasioni da gol, la più clamorosa delle quali vede protagonista Scappini che, sul finire della prima frazione, centra il 15° legno stagionale con un colpo di testa dal limite dell’area che s’infrange sulla traversa.

Stefano Scappini, il suo fallo di mano ha permesso a Perna di firmare l’1-1 dal dischetto

Lampi di grande squadra, ma fini a se stessi. Soprattutto perché nella ripresa il Sorrento perde smalto e lucidità, arretra il baricentro e subisce il pareggio su un calcio di rigore dubbio, fischiato per fallo di mano involontario di Scappini, e realizzato da Perna. Alla rabbia per il penalty fantasma si aggiunge poi quella per il gol annullato a Ginestra, pescato, anche qui con tante perplessità, al di là della linea dei difensori su una corta respinta di Pugliesi dopo il tocco rapace di Scappini che aveva deviato la punizione tagliata dalla sinistra di Sabato.

Tartassato anche dalla terna arbitrale, il Sorrento perde il bandolo della matassa, affidandosi troppo spesso a inutili lanci lunghi a cercare un evanescente Galabinov. L’assalto dei costieri, che chiudono in inferiorità numerica nell’ultimo quarto d’ora per il rosso a Sabato (gomitata a Tremolada) frutta una sola conclusione in porta, con Di Nunzio che chiama all’intervento Pugliesi con una bordata in mischia.

Poco, troppo poco per sperare nella vittoria e nell’inversione di tendenza. L’avventura di Ruotolo è iniziata da poco, ma il lavoro che attende il tecnico casertano per riportare il Sorrento in zone più nobili della classifica sarà quanto mai duro ed oneroso.

SORRENTO – PISA 1-1
Marcatori: 11’ p.t. Ginestra (S), 17’ s.t. rig. Perna (P)
SORRENTO (4-4-1-1): Rossi 6; Vanin 6, Romeo 6, Di Nunzio 6,5, Sabato 5,5; Corsetti 5,5 (dal 22’ s.t. Carlini 5,5), Camillucci 5, Armellino 5,5; Basso 6 (dal 32’ s.t. Terra 5,5); Ginestra 6; Scappini 6 (dal 22’ s.t. Galabinov 5,5). A disp: Chiodini, Niang, Nocentini, Bondi. All: Ruotolo 6.
PISA (4-4-2): Pugliesi 7; Audel 6,5, Buscaroli 6, Bizzotto 6, Ton 5,5 (dal 12’ s.t. Benvenga 6); Tremolada 6, Obodo 7, Berardocco 5,5 (dal 12’ s.t. Nicastro 5,5), Favasuli 5,5; Perna 6 (dal 41’ s.t. Strizzolo s.v.), Perez 5. A disp: Sepe, Lanzolla, Sodano, Gatto. All: Pagliari 6.
Arbitro: Marco Bellotti di Verona 5 (Favia/Saia)
Note: ammoniti: Ginestra (S), Perez (P), Ton (P), Corsetti (S), Basso (S) espulso: al 30’ s.t. Sabato (S) calci d’angolo: 8-4 recuperi: 3’ primo tempo, 4’ secondo tempo spettatori: 600 circa

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