Sorrento, Ruotolo:”Gioca chi merita”

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Foto Luigi Penna

Sorrento – E’ iniziato tutto qui. Gennaro Ruotolo torna allo stadio Italia da dove partì per palcoscenici importanti, ora ritorna in Costiera per una nuova avventura, questa volta  da allenatore.
Gambardella ha scelto lui per dare la scossa a una squadra che a Vercelli è stata l’ectoplasma di se stessa. Abulica e senza verve il Sorrento visto in Piemonte di certo non avrebbe raggiunto gli obiettivi prefissati ad inizio campionato.
«Nessun cambio di direzione, si punta con maggiore decisione di confermare le aspettative della società – commenta Gennaro Ruotolo -. Dobbiamo prefissarci un obiettivo e crederci tutti un po’ di più».
Conosce già i rossoneri per averli visti due volte in questa stagione a Viareggio dove terminò con un pari e contro il Carpi dove i peninsulari vinsero in rimonta.
«Ho già  osservato il Sorrento in due occasioni – spiega il nuovo allenatore -. Con la dirigenza  e squadra ho avuto un ottimo impatto. Questa maglia me la sento dentro perché da qui ho iniziato tutto».
Ha ricevuto anche la telefonata del suo ex mister Canè che porto i costieri in C1 nel lontano 84-85 e questa stagione dopo quella sfortunata di Savona potrebbe rappresentare un trampolino di lancio.
«Io come tutto l’ambiente voglio vincere – attacca il trainer -. Per me è una grande opportunità e  siccome ho vissuto periodi vincenti qui spero di poterli rivivere».
Sotto l’aspetto dei moduli l’ex giocatore di Genoa e Livorno conferma che al momento rivestono un ruolo marginale.
«Numeri e moduli sono relativi – sintetizza il mister -. I giocatori devono mentalizzarsi  e riuscire a capire come affrontare le gare al meglio. Di certo la cosa che non dovrà mai mancare è la grinta».
Proprio del furore agonistico Gennaro Ruotolo ha fatto un must della sua carriera e ora proverà a trasmetterla a tutto il gruppo a cui ha chiesto di avere un rendimento con crescita costante.
«Non bisogna restare a pensare alla prestazione avuta in passato, ma continuare a crescere sempre – ammette il condottiero del Sorrento -. Nessun alto e basso, ma determinazione e grinta costanti per affrontare al massimo tutte le gare. La maglia va conquistata sul campo con l’impegno in allenamento. Nessuno ha il posto assicurato».
Il passato è ormai alle spalle con la scoppola di Vercelli che dovrà essere presto dimenticata sotto l’aspetto mentale, ma utile come bagno di umiltà.
«La sconfitta contro i bianco scudati c’è stata, ma va sotterrata subito – conclude Ruotolo -. È stata un bel bagno di umiltà e deve far riflettere. Contro il Pisa una gara durissima».

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