Poker Vercelli, Sorrento inesistente

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Foto Gennaro Pollio

Vercelli – Come l’esercito sabaudo nel corso della prima guerra di indipendenza, così il Sorrento di Sarri si impantana nelle risaie piemontesi. Allora era Novara, oggi Vercelli. Se la storia è ciclica, i costieri ripercorrono la prima tappa di quello che poi fu il Risorgimento italiano, il generale polacco Chrzanowski perde contro gli austriaci e Carlo Alberto abdica.
Fonti certe non ve ne sono, ma il futuro dell’allenatore (condottiero) potrebbe essere appeso a un filo legato alla volontà del presidente Gambardella (re) di modificare il suo giocattolo.
Il massimo dirigente non abdicherebbe, ma potrebbe anche rilanciare con un mercato di gennaio rivoluzionario: per ora restano tutte ipotesi.
Il Sorrento prende quattro sberle non si sveglia neppure a partita in corso, la Pro Vercelli, in formazione rimaneggiata, ringrazia sfrutta al meglio tutto ciò che si costruisce e chiude il match dopo appena quattro minuti della seconda frazione.
Il resto della gara scorre via con il Piola che applaude i suoi beniamini per ogni piccola giocata. La Pro scherza come il gatto con il topo. Il Sorrento decide di partecipare per trentacinque minuti è si traveste da Tom. I tifosi non ci stanno e si fanno sentire a fine match. Martedì alla ripresa si prevede maretta.
La gara sarebbe anche equilibrata in avvio, ma i costieri non riescono a manovrare come sanno. Armellino e Camillucci filtrano poco e male, i padroni di casa ne approfittano e mettono a dura prova una delle coppie difensive più solide della Lega Pro: Romeo e Di Nunzio. I centrali rossoneri vanno in affanno continuo contro Malatesta e Iemmello che sono un perfetto mix di giovane voglia di arrivare e ed esperienza. Fabiano è l’ago della bilancia,  spezza gli equilibri, affonda copre e sforna assist per i compagni. Sulle fasce il Sorrento soffre con Sabato e Vanin presi in mezzo anche dalle propensioni offensive dei bianchi Bencivenga e  Murante. Germano morde e costruisce e per il Sorrento si capisce subito che il centrocampo avrà bisogno di essere rivisitato e corretto nel mercato di riparazione.
Rossi compie una sola parata, ma alla fine del match il sacco che porta a casa è ricco di quattro palloni. Ad aprire i giochi ci pensa Malatesta quando, alla prima vera occasione, spezza il torpore del match.
Calcio piazzato dal limite, palla deviata dalla barriera, Di Nunzio si perde il numero nove che in acrobazia fredda l’estremo difensore costiero.
La reazione non c’è, il colpo è di quelli che fanno male e il Sorrento si innervosisce anche perché Pasqua non concede un penalty a Corsetti per fallo di Murante.
La Pro vuole amministrare e ripartire, così allo scadere trova la seconda rete. Iemmello è bravo a superare Vanin e piazzare la palla sull’angolo lungo.
Nell’intervallo il Sorrento resta con la testa, le gambe e gli stimoli negli spogliatoi, i bianco scudati piemontesi con la rabbia della gioventù piazzano il colpo del ko con Germano. Non pago dell’umiliazione i costieri decidono che, in periodo natalizio, è il caso di fare l’ennesimo regalo, così Malatesta mette a segno la doppietta personale e fa calare il sipario sul match.
La disperazione spinge Sarri al 4-3-3, ma per il grande colpo servirebbe tutta un’altra squadra. Sostituire tutti non è possibile e la barca con quattro bei buchi nella carena inizia a fare acqua. Saranno solo tre le sconfitte, ma l’atteggiamento visto in Piemonte non è di quelli che ti fa andare lontano.
La migliore scusa per tutto lo staff è un bel bagno di umiltà, perché perdere a Vercelli ci può stare, ma farlo per l’ennesima volta contro una squadra imbottita di giovani deve far riflettere sul come spesso il curriculum non rappresenti lo specchio della realtà.

Pro Vercelli – Sorrento 4-0
Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini 6, Bencivenga 7.5 (41’st Pigoni sv), Ranellucci 6.5, Modolo 6.5, Murante 6.5; Germano 7, Calvi 7, Espinal 6; Fabiano 7.5; Malatesta 7.5 (32’st Tonani), Iemmello 7 (24’st Tripoli sv). A disposizione: Miranda, Gazo, Nocciola, Santoni.
Allenaore: Braghin 7
Sorrento (4-2-3-1): Rossi 5, Vanin 4.5, Romeo 4.5, Di Nuznio 4.5, Sabato 4; Camillucci 4, Armellino  4.5(38’st Niang sv), Corsetti 4 (20’st Greco sv), Carlini 4, Basso 5 (1’st Scappini 4.5); Ginestra 4.5. A disposizione: Chiodini, Terra,Bonomi, Galabinov.
Allenatore: Sarri 4
Arbitro: sig. Pasqua di Tivoli
Marcatori: 29’pt e 10’st Malatesta (PV), 45’pt Iemmello (PV), 4’st Germano (PV)
Note: Spettatori 1500 circa di cui 50 da Sorrento. Ammoniti: Sabato, Corsetti, Iemmello. Angoli 4-2 per la Pro Vercelli. Recuperi: 1’pt, 2’st

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