In Champion’s vamos Napoli

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

Foto Franco Romano

L’agosto torrido del 2004, la curatela fallimentare, la scomparsa, il nome nuovo vagamente americanizzato, Berrettoni, Varricchio, Accursi, Corneliusson, il San Paolo violato dal Chieti, la sconfitta per 4 a 1 contro il Foggia e poi Gela, Manfredonia, Teramo, fino allo spareggio perso di Avellino.
Tappe fondamentali, da stampare a fuoco nella memoria, altro che dimenticare: tra le stelle non ci sali se ti chiami Napoli e dimentichi la polvere di Manfredonia, il Paradiso non lo raggiungi dimenticando la rabbia che hai provato all’inferno.
Gli undici punti nel girone “fight club” della Champion’s vanno chiamati col loro nome: né una sorpresa, né un’impresa, ma un vero e proprio miracolo sportivo, che a differenza dei miracoli, però, non è frutto del caso. C’è davvero poco di casuale nei sorrisi di Marek Hamsik sulla panchina o negli abbracci al Cavani più impallato della stagione.
Applausi dunque, applausi per chi ha costruito il giocattolo, guardando agli uomini più che ai calciatori ed evitando circhi di starlette, vecchi marpioni mercenari e luccichii artificiali, vincendo ancora una volta la scommessa dei numeri…l’unica che conta, of course.
Si è detto di Lavezzi, fin dal primo giorno di Napoli, capello lungo e chiletto (più di uno in più), “è solo un funambolo, poco utile”: cinque anni dopo, eccolo lì, fare a fette le difese di titolate squadre europee; si era detto di una difesa “all’acqua di rose”, che però non becca un goal da Rossi e Nilmar, non fa tirare mezza volta in porta l’ultimo strapagato presunto fenomeno europeo Dzeko; si era detto di Cavani e di un anno super, ma irripetibile…si era detto, e si dica, si continui a dire, che a quanto pare porta bene.
Ci sono dei segnali in certe serate, segnali in vari sensi, perché se da un lato non c’è nulla di normale in un Villareal che rischia in campionato di finire in zona retrocessione, e recupera anche gli infortunati cronici per l’ultima di champion’s, giocandola col sangue agli occhi come mai ha fatto finora, il segnale opposto è il peggiore in campo fino a quel momento, Inler, che scarica in porta un sinistro perfetto, indirizzando una partita che, qualcuno o qualcosa, avevano reso più difficile del previsto.
Vola agli ottavi il Napoli, prima volta nella storia, anche se la vecchia Coppa dei Campioni era un po’ diversa.
Vola agli ottavi, con le possibilità di rivincite storiche nascoste nell’urna dei sorteggi: Benfica quella più recente, il Real Madrid quella storica, quella che ogni napoletano più grandicello aspetta, perché sa che arriverà il giorno di lavar via la doppietta di Butragueno.
Vola agli ottavi, con un bel gruzzoletto di danari conquistato, anche se il presidente subito (e forse giustamente) dichiara chiuso il mercato. Eppure, questa squadra con un grosso calibro e un rincalzo, sarebbe un giocattolo ancora migliore. Ma ora non è il momento di pensare a questo: riuscito l’assalto al treno Europa, con lo stesso entusiasmo e la stessa rabbia bisogna assaltare quello Italia, impresa non proibitiva.
Come non direbbero a Villareal, vamos Napoli!

Cristiano Vella

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!