La richiesta oscena della Juve

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foto tratta dal sito Calciosport24

L’oscena rappresentazione che, ancora una volta, va in scena sul palcoscenico calcistico italiano potrebbe rappresentare il più fulgido esempio di comica o di teatro dell’assurdo.
La richiesta di risarcimento multimilionaria presentata dalla Juventus ai danni della Federcalcio è l’emblema del ridicolo, un capitolo pallonaro degno de “I Miserabili” di Victor Hugo.
Ricapitolando, dopo la sentenza di I grado del processo di Napoli su Calciopoli, che ha visto quasi accolte in toto le richieste, e dunque le tesi, dei pubblici ministeri, forti di una “non colpevolezza”, i bianconeri fanno la voce grossa, presentando un conto salato per i danni ricevuti.
Appare chiaro a ogni sportivo di buon senso che dopo le condanne della giustizia sportiva e con una società rinnovata, sarebbe stato assurdo da parte della giustizia ordinaria affibbiare nuove condanne alla Juve in quanto squadra, altrettanto chiaro, però, appare che Moggi, coi suoi metodi fraudolenti abbia avvantaggiato anche la squadra, oltre che se stesso.
Ecco quindi assistere nei mesi alle “allisciatine” della dirigenza bianconera a Moggi, nei mesi in cui trapelavano fantomatiche voci che dipingevano Calciopoli come un processo ormai smontato, pieno di falle, alla luce di “madri di tutte le intercettazioni” volte a scagionare Big Luciano, per presentare ridicole richieste  di revoca del titolo all’Inter e di esclusione dei nerazzurri dalla Champion’s, provocando l’ilarità persino di un noto cuore juventino come Platini. Giusto per dimostrare che il ridicolo non ha mai fine.
Dunque, presa di distanza da Moggi appena scoperchiata la pentola, carezze a Moggi quando il processo di Napoli, secondo qualcuno, sembrava una farsa, nuova piroetta nel post sentenza di I grado, alla luce della non colpevolezza della società e richiesta di 400 e rotti milioni di euro di danno.
Questa indegna operetta messa in scena per riconquistare tifosi, per eccitarli all’idea di veder ripagata l’onta ricevuta è semplicemente vergognosa per ogni sportivo, juventino o meno, italiano.
Il ridicolo e il malcostume che trapelano da questa vicenda dovrebbero provocare conati di vomito a chiunque abbia un barlume di dignità e di spirito sportivo, ma con questi chiari di luna, e con la nuova tendenza a giustificare l’ingiustificabile quando si è tifosi, nello sport come in politica, difficilmente ciò avverrà, e resteranno i titoloni dei giornalacci sportivi, meglio delle battute di Spinoza.it.

Cristiano Vella

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