Sorrento: Si cercano soluzioni al calo spettatori

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Caro biglietti, questione stadio e manifesti tra i problemi sollevati dai tifosi e presi in considerazione dal vice-presidente Mastellone

Insieme. Società e tifosi. Per venire a capo della problematica del calo degli spettatori allo stadio ‘Italia’: -21,24% rispetto alle prime cinque gare casalinghe della scorsa annata, nonostante la squadra stia occupando, con costanza, le posizioni alte della graduatoria. Una riduzione netta, cui la società, nelle persone dell’amministratore delegato Francesco D’Angelo e del vice-presidente Gaetano Mastellone, ha inteso conoscere le motivazioni, ascoltandole dalla viva voce dei circa 50 tifosi intervenuti nell’apposita riunione convocata presso la sala stampa dell’impianto di via Califano.

LE CAUSE. Tanti i perché tirati in ballo dai supporters rossoneri. In primis, il prezzo del biglietto: la tifoseria ha criticato l’elevato costo dei tagliandi (20 euro per la tribuna, 13 per la curva), chiedendone una sostanziosa riduzione. Gli altri nodi emersi riguardano la mancata pubblicità degli incontri tramite l’affissione dei manifesti in città e le difficoltà ad incentivare bambini e ragazzi ad appassionarsi alla causa rossonera.

LE INIZIATIVE. Suggerimenti a parte, la riunione società-tifosi ha individuato nella mancata promozione del ‘marchio’ Sorrento calcio una delle cause principali del calo degli spettatori. A tal proposito, la società ha annunciato la realizzazione di una raccolta di figurine, stile Panini, dell’intero parco giocatori, a cominciare dalla prima squadra per finire alla scuola calcio. Inoltre, con il benestare anche del portiere Rossi, presente all’incontro in rappresentanza della squadra, sono state gettate le basi per una serie di incontri tra i calciatori ed i ragazzi, negli istituiti scolastici dell’intera penisola. Il tutto, con un unico scopo: accrescere l’amore per i colori rossoneri e, soprattutto, riempire le gradinate dello stadio ‘Italia’.

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6 thoughts on “Sorrento: Si cercano soluzioni al calo spettatori

  1. Giuseppe

    Perchè non avete riportato gli attacchi che i tifosi hanno fatto al Sindaco ed al Comune per la soluzione Stadio? Cosa deve fare la società? Più di quello che fa non può. Mancanza di pubblicità? Mai come in questi ultimi anni abbiamo visto un cambio di direzione nella pubblicità e nel marchio. La verità è che i sorrentini sono poco appassionati ed apatici. E’ facile scaricare colpe sugli altri.

  2. Franco

    Io credo che a Sorrento ci si debba dare una mossa tutti ed incitare la gente a venire allo stadio!!! Sappiamo tutti che i politici fanno solo chiacchiere ma ciononostante dobbiamo stare vicini alla squadra ma soprattutto alla famiglia Gambardella!!! Siamo la squadra più forte di tutte e la meno seguita………..

  3. Franco

    ps. Concordo con il commento di Giuseppe, perchè voi giornalisti non riportate delle contestazioni fatte ai politici per quanto concerne lo stadio???

  4. Michele Gargiulo

    Semplicemente perchè non è il contesto adatto a dar voce alla polemica-stadio! E’ stato sottolineato anche dal vice-presidente Mastellone prima dell’inizio della riunione in questione: l’oggetto dell’incontro era la riduzione degli spettatori rispetto alla scorsa stagione, quando le partite venivano disputate ugualmente allo stadio ‘Italia’, che di certo un gingillo non era!

  5. Oc.Festolese

    Il problema principale, la causa di tutti i mali che attanagliano il Sorrento, è, è stato, e sarà la mancanza di una struttura degna di poter ospitare manifestazione sportive. Perchè senza la sicurezza di uno stadio nessuno nuovo tifoso si appasionerà alla squadra rossonera, e quei pochi che ancora seguono il Sorrento abbandoneranno per mancanze di prospettive. Avendo fatto questa doverosa premessa, si può analizzare il momento storico. Il calo degli spettatori è dovuto, credo, a questi motivi in particolare: 1)Querelle estiva con l’abbandono e poi il rientro della famiglia Gambardella 2) Delusione per la mancata promozione dello scorso anno; 3) Mancanza di pubblicità dell’evento partita, attraverso prioncipalemte i manifesti; 4) Non si vende il “prodotto” Sorrento in penisola, il Sorrento è una delle poche squadre in Prima Divisione che non ha una Tv che segue la squadra e che diffonde le immagini delle vittorie rossonere;5) Il Bar La Scala non vende più i biglietti(per fortuna adesso c’è un punto venditra tra Sant’agnello e Piano; 6) il prezzo dei tagliandi considerato la congiuntura economica attuale; Le proposte per rivitalizzare e creare dal nulla un seguito per il Sorrento deve partire da un’opera di sensibilizzazione delle nuove generazioni alla squadra della propria città, (incontro con i calciatori, distribuzione di gadget della squadra congiuntamente a tagliandi a prezzo ridotto o gratuiti). Riduzione del costo dei tagliandi come fatto per gli abbonamenti(riduzione per under 18, donne ed anziani).

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