Napoli indolente, Inter e Milan smaliziate

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Deve fare solo rabbia l’impresa sfiorata dal Napoli all’Allianz Arena di Monaco, come quei figli intelligenti che per indolenza “toppano” un paio di interrogazioni a scuola, quelli che “potrebbero fare molto di più”.
Il piglio giusto, quello di chi vuol dar fastidio alla strafavorita il Napoli lo mostra appena entra in campo, pressando a tutto campo e vanificando i movimenti tra le linee che fanno la fortuna dei bavaresi.
Basta un buco difensivo, con conseguente goal di Mario Gomez, per stoppare le velleità e la voglia di impresa degli azzurri.
Il black out totale dura venti minuti, venti minuti in cui le facce degli azzurri sembrano quei giochi di enigmistica dove unendo i puntini viene fuori un disegno, frasi in questo caso: “Ok, abbiamo perso la partita”, “Ma quando arriva il novantesimo?”, “Siamo proprio scarsi”.
Un suicidio assistito, che trova opposizione quando si scopre che basta poco, tipo un Lavezzi che butta una palla in area e Fernandez che di testa la mette dentro, per stare dentro la partita.
Anche il secondo tempo un atteggiamento quasi reverenziale degli azzurri permette al Bayern di controllare l’incontro, finché Inler la ributta dentro e Fernandez fa la stessa cosa di fine primo tempo, costringendo i tedeschi, a vedere i sorci verdi in casa loro, come mai successo in questa stagione.
Urge per Mazzarri e per lo staff societario intervenire urgentemente non tanto sui limiti tecnici (che pure ci sono) ma sulla fragilità mentale di una squadra che se vuole, per corsa, spirito e reattività non è inferiore a nessuno. Se vuole, appunto: è possibile fare una iniezione di volontà alla squadra?
Chiave di volta sarà la prossima partita casalinga, col City di Mancini, tradotto: solo gli azzurri possono buttare via la qualificazione al secondo turno.
Superano il turno, intanto, Inter e Milan, che rispettivamente vincono e pareggiano con Lille e Bate Borisov: più smaliziate, sebbene in gironi con coefficiente di difficoltà decisamente inferiore rispetto a quello del Napoli, le milanesi portano avanti il calcio italiano, senza ambizioni di trionfo però, almeno per ora.

Cristiano Vella

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