Sorrento-Taranto pari e patta

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

Sorrento – Né vinti, né vincitori tra Sorrento e Taranto, che allo stadio Italia impattano per 0-0. Meglio gli ionici nella prima frazione, rossoneri in palla nella ripresa.
I costieri sono in formato camaleonte con Sarri che schiera Romeo e Di Nunzio per limitare le sortite di Rantier e Chiaretti, ma che soffre il lavoro sporco di Girardi. In mediana esordio dal primo minuto di Tognozzi, che va ancora a sprazzi, mentre in avanti conferma per Carlini e Ginestra.
In casa rossoblu fuori Coly e Pensalfini, dentro Sciaudone e Di Bari, mentre in avanti Girardi-Chiaretti-Rantier per pungere la retroguardia di casa.
Parte meglio il Taranto che sfiora il goal con Rantier. Il Sorrento non riesce a uscire bene dalla propria metà campo e soffre la pressione in mediana di Sciaudone e Giorgino. Tognozzi non è come Re Mida e affidarsi al lancio lungo è la logica conclusione.
Non voleva dare punti di riferimento Sarri, ma lasciare Ginestra in balia di Prosperi e Di Bari è una eresia e la prestazione del bomber si ravviva solo dopo quindici minuti quando, servito da Carlini, il cobra non morde e manda con il destro la palla sul fondo.
Il Taranto spiccio e cinico appena trova spazi si ci infilia a capo fitto e così da un’incomprensione tra Ginestra e Tognozzi ne approfitta Girardi che dal limite, però, spedisce fuori.
I padroni di casa escono trasformati dagli spogliatoi, palla a terra e mordente in mediana che limitano gli ionici, ma quando si giunge ai diciotto metri gli spazi sono pochi e la manovra si blocca.
La palla goal per passare nella ripresa è ancora una volta per Ginestra, più nervoso del solito, che calcia malamente su Bremec in uscita.
Nel momento migliore del Sorrento, i padroni di casa potrebbero andare sotto. Infatti da un calcio d’angolo inizia la più chiara occasione da rete per il Taranto di tutta la ripresa. Garufo lancia Girardi, che tiene a distanza Vanin forse in modo falloso, Ginestra cerca con veemenza di intervenire sulla palla, ma colpisce il numero nove ionico che cada al tappeto. Per Gallo è rigore, ma nonostante Rantier spiazzi Rossi, la palla calciata dal numero 11 termina sul fondo.
Nel finale dentro Scappini e Galabinov che rendono più duro il finale della difesa ionica, ma il lampo che potrebbe squarciare il cielo grigio sull’Italia capita sulla testa di Di Nunzio, ma il difensore schiaccia a terra il pallone che termina tra le braccia di Bremec.

SORRENTO – TARANTO 0-0
SORRENTO (4-2-3-1): Rossi; Vanin, Romeo, Di Nunzio, Bonomi; Camillucci, Tognozzi (dal 32’ s.t. Armellino); Corsetti, Carlini (dal 9’ s.t. Scappini), Bondi; Ginestra (dal 30’ s.t. Galabinov). A disp. Chiodini, Terra, Sabato, Niang.
All. Sarri.
TARANTO (3-4-3): Bremec; Sosa, Di Bari, Prosperi; Garufo, Giorgino, Sciaudone (dal 21’ s.t. Di Deo), Rizzi; Chiaretti, Girardi (dal 44’ s.t. Guazzo), Rantier (dal 28’ s.t. Russo). A disp. Faraoni, Cutrupi, Vicedomini, Antonazzo.
All. Dionigi
Arbitro: Michele Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto (Tudisco/Santoro)
Note: ammmoniti: Sosa (T), Rizzi (T), Di Deo (T), Camillucci (S), Di Nunzio (S) calci d’angolo: 4-5 recuperi: 3’ primo tempo, 4’ secondo tempo. Spettatori 1300 circa (paganti 655, abbonati 286, per un totale di 12.101,25 euro). Al 19’ Rantier (T) sbaglia un calcio di rigore. Osservato un minuto di raccoglimento in memoria dei militari italiani caduti in Afghanistan.

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!