Il Sorrento gioca contro la cabala

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Da Silva segna l'1-3 nell'ultimo incontro tra Sorrento e Taranto

Una partita, due avversari. Sembra strano ma è così. Domenica il Sorrento troverà due contendenti che tenteranno di sbarrargli la strada per arrivare ai tre punti: il Taranto e… la cabala.Nella loro storia, infatti, i rossoneri non sono mai riusciti a battere la formazione rossoblu.

In dieci incontri ufficiali, diluiti nell’arco di trent’anni, i costieri sono usciti ben cinque volte con le ossa rotte dalle sfide con i delfini tarantini. Nelle altre cinque occasioni, invece, è arrivato un pari. Insomma, il Taranto è la bestia nera per eccellenza del Sorrento. Un tabù cominciato già alla disputa del primo incontro ufficiale, quando nella stagione 1971/’72 i rossoneri, alla prima e tuttora unica esperienza in serie B, vennero battuti sia al San Paolo di Napoli (allora il Sorrento disputava le gare interne nel capoluogo partenopeo) che all’ex ‘Salinella’ con il risultato di 2-0. Non disse bene ai colori rossoneri neanche la stagione ’85-‘86’, quando tra campionato e Coppa Italia il Sorrento di Faustino Canè e il Taranto si affrontarono ben quattro volte con uno score di due pareggi a reti bianche in penisola sorrentina, e due sconfitte di misura (1-0) allo ‘Iacovone’.

Il pari fu di moda anche nella stagione 2007/2008 quando, a Taranto, Cutolo pareggiò il rigore realizzato da Rastelli per l’1-1 finale dell’andata ed a Sorrento Ripa rimediò nei minuti di recupero, piazzando alle spalle di Barasso il pallone del definitivo 2-2 . L’anno dopo, con Simonelli in panca, il Sorrento fece 0-0 a Taranto (partita che è stata messa sotto la lente d’ingrandimento dal procuratore federale Stefano Palazzi per una presunta combine) e perse 3-2 all’ultima giornata, permettendo agli ionici di conquistare la salvezza aritmetica.

FONTE: Il Domani di Napoli

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