Questione stadio, ad ottobre le verità di Cuomo. Ma intanto il progetto per il restyling già c’è…

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Stadio, stadio e ancora stadio. Più del big match di domenica contro la vice capolista Taranto, l’argomento che tiene banco tra i sostenitori rossoneri è quello del restyling dello stadio ‘Italia’. Una querelle infinita, che sta accompagnando la compagine rossonera da un quinquennio a questa parte.

Dagli sfottò delle tifoserie ospiti ai dossier depositati in Lega dalle società avversarie (ultima la Spal, lo scorso ottobre), passando per le deroghe concesse dalla Federazione negli scorsi anni, fino ad arrivare alla bocciatura (poi rientrata) all’atto del controllo dei requisiti per l’iscrizione all’attuale campionato di Prima Divisione da parte della Commissione Impianti ed Infrastrutture Sportive della Lega Pro, l’impianto di via Califano rappresenta l’unica cruccio di una società sana e solida, guidata impeccabilmente dalla famiglia Gambardella. Un tormento che, presto, smetterà di assillare la proprietà ed i tifosi costieri. Almeno stando alle dichiarazioni dell’avvocato Giuseppe Cuomo, sindaco della città del Tasso, che al settimanale peninsulare ‘Agorà’ ha così commentato sul futuro dello stadio ‘Italia’: ‘Il progetto di restyling della struttura è già pronto, ma si è deciso di soprassedere fino alla prima decade di ottobre per decidere se ristrutturare il vecchio stadio o realizzarne uno nuovo a livello comprensoriale’.

Il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo

IL PROGETTO. Allargamento della superficie di gioco, ampliamento della tribuna centrale e della curva nord, degli spogliatoi e costruzione di una strada secondaria, parallela a quella già esistente, che possa garantire l’accesso del pubblico allo stadio evitando la chiusura al traffico dell’arteria principale. Questo, in sostanza, il progetto realizzato ad hoc da Cuomo e dal patron di MSC, Gianluigi Aponte, nel corso di una riunione organizzata a Sorrento a fine agosto. Riunione nella quale sono stati anche definiti, preliminarmente, i dettagli dell’operazione: l’amministrazione comunale sorrentina è intenzionata a coinvolgere proprio l’armatore Aponte nelle vesta di promotore di un project financing atto a garantire la copertura finanziaria dell’opera. Un’opera imprescindibile per il futuro del Sorrento calcio, soprattutto nell’ottica del salto di categoria.

FONTE: Il Domani di Napoli

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