Il Napoli come San Gennaro batte il Milan ed è in testa

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

Devastante Cavani tre reti contro il Milan (foto Franco Romano)

Alla vigilia del giorno di San Gennaro un mezzo miracolo in terra napoletana era inevitabile. Un bellissimo Napoli si impone contro un rimaneggiatissimo Milan, grazie alla tripletta di Cavani, facendo sognare i tifosi.
Un risultato importante perché testimonia, dopo la bella prova di Manchester, la rinnovata consapevolezza degli azzurri: “siamo una grande, nessun timore reverenziale”. Attenzione però, il Milan è ancora la squadra più forte, la più accredita per lo scudetto, e tutto lascia pensare che con Ibra e Boateng in campo i rossoneri siano tutt’altra cosa. Il Napoli tuttavia lascia pensare che sarà lì tutta la stagione: chi metteva in dubbio la vena realizzativa di Cavani, considerata troppo alta lo scorso anno, è servito: un tripletta al Milan non è da tutti, l’ultima la segnò Batistuta, 13 anni fa, non uno qualsiasi.
Gira tutto nel modo giusto anche per la Juventus, il sistema di gioco c’è ed è efficiente e Vucinic dimostra di essere il giocatore che può cambiare l’esito delle partite. Prudenza in ogni caso: i bianconeri vengono pur sempre da due settimi posti e già a Siena si sono viste alcune difficoltà legate alla fase difensiva. L’assenza dalle coppe europee può far bene ai bianconeri, ma per sapere di che pasta è fatta la nuova Juve bisognerà attendere la prima partita con una medio-grande.
Inter e Roma lasciano il “derby delle deluse” come due deluse: un pareggio che si sarebbe potuto pronosticare già nei primi 10 minuti, in cui si salvano solo le fiammate di Sneijder, la solidità di Kjaer e poco altro. Chi capisce di pallone però è consapevole che la pelle dell’orso non va mai venduta prima di averlo abbattuto: i nerazzurri, per validità della rosa, sono ancora la principale antagonista del Milan e i giallorossi dimostrano che in potenza, l’idea di Luis Enrique di creare un sistema stile Barca è si visionaria, ma nemmeno irrealizzabile.
Un plauso va al bel Cagliari targato Ficcadenti, e alla solita Udinese che i Pozzo hanno reso un giocattolino perfetto…poi, per chi è proprio incontentabile, basta spostarsi in Catalogna, e guardare quella simpatica squadretta che regala 8 palloni in scioltezza alle antagoniste in campionato manco fosse la partitella del giovedì…lo spettacolo è lì

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!