Serie A: Un avvio ricco di sorprese

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E' di Lavezzi il primo goal del Napoli

Ricca di sorprese la prima (in realtà seconda) giornata di Serie A. Eh già, perché quel Cagliari che all’Olimpico tira il primo ceffone alla Roma assorta nell’American dream, con Conti ancora nel ruolo di “core ‘ngrato”, era difficile da pronosticare. Squadra giovane quella dei capitolini, completamente nuova, perciò è meglio evitare di ricorrere al classico errore italiano di bocciare subito Luis Enrique e il suo lavoro…più difficile non bocciare alcune scelte di mercato: Vucinic ceduto per gli stessi soldi investiti su Osvaldo e Menez regalato.
Cade anche l’Inter di Gasperini contro uno spumeggiante Palermo targato Mangia, ma a trazione salentina (che giocatore Miccoli!). Anche in questo caso bocciare Gasp già a settembre sarebbe un errore, tuttavia è bene chiarire una cosa: la difesa a tre è roba da provinciale italiana, una grande che vuole competere in Europa senza offrire il fianco agli avversari deve obbligatoriamente giocare a 4 dietro (messaggio diretto anche a Mazzarri, che sembra però cominciare ad apprezzare la linea a quattro). Ultima riflessione sui nerazzurri: Sneijder, splendido giocattolino calcistico, uno dei migliori numeri 10 in circolazione, non è mai un problema in squadra e soprattutto non può cedere mai il passo a un dribblomane fumoso e sterile come Zarate.
Bella la Juve, con Pirlo che è un bijoux in mezzo al campo e con le ali che viaggiano bene; attenzione però: allo Juventus Stadium non si è demolito il Manchester United (evitiamo di dire il Barcellona per decenza), ma un Parma che è poca cosa, inoltre, Vidal è forte, ma in quello scacchiere non ha ruolo e dietro Barzagli è sempre Barzagli come Bonuncci è sempre Bonucci. Se Gasp e Luis Enrique non vanno bocciati all’istante nemmeno Conte può essere già eletto a Guardiola italiano.
Solito Napoli grintoso, che ama prendere schiaffi prima di surclassare un modesto avversario come il Cesena: difesa da rivedere però, Campagnaro e Cannavaro non saranno il massimo, ma in Italia giusto Milan e Inter hanno di meglio, Aronica però non è più di una modestissima riserva che mai e poi mai si può pensare di opporre agli Aguero, ai Robben e ai Rooney.
Milan sempre favorito per lo scudetto, nonostante molti giocatori ancora in ritardo di condizione, vedi Nesta, Ibra e Boateng e un’avversaria, la Lazio, che in questo campionato darà filo da torcere a chiunque. Chiusura per una bella Atalanta, dimostrazione che Marino è sempre una garanzia sul mercato argentino, ottimo il colpo Moralez, e che per una squadra che vuole stupire è l’uomo giusto…un po’ come tutti i direttori in Italia: escluso Galliani, tanti sono bravi, nessuno è da vertice.

Cristiano Vella

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