Sorrento, apre Ginestra, poi c’è il Falco-show. Col Pavia finisce 2-2

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Foto Luigi Penna

Bis mancato. Al Sorrento di Sarri la prima in campionato davanti ai propri tifosi risulta indigesta: il Pavia, infatti, esce indenne dall’impianto di via Califano, strappando un pareggio per 2-2 che, obiettivamente, premia maggiormente i rossoneri rispetto ai pavesi. Il motivo? Presto detto. I ragazzi terribili di Domenicali (dei 18 in distinta, sette sono under 21), guidati da un Falco in forma smagliante (non a caso l’ex Lecce primavera è soprannominato ‘il Messi del Salento’) hanno infatti messo alle corde i rossoneri per buona parte del match, sciorinando una manovra fluida e precisa che ha messo in particolare difficoltà la difesa rossonera, Bonomi in primis. Il gioco arioso dei pavesi, con Falco e D’Errico sugli esterni, ha creato non pochi grattacapi a mister Sarri. L’impressione è che, se al posto di Rodriguez (fumoso e poco reattivo sotto porta) ci fosse stato un attaccante dalla mira migliore, forse a quest’ora staremmo commentando il colpaccio del ‘piccolo’ Pavia. E il Sorrento? Caldo a parte, (l’attenuante della temperatura altissima è generica) rispetto alla prestazione di Monza, quella offerta nella prima casalinga è stata molto, ma molto sottotono. La difesa ha retto finchè ha potuto, con Vanin che, rispetto alla gestione simonelliana, spinge di meno, ma quando si propone fa male. A centrocampo Camillucci ha sofferto la marcatura asfissiante di Puccio, mentre Armellino ha dimostrato di essere in crescita dopo l’ottima prova di Monza. Sugli esterni da rivedere sia Bondi che Corsetti, mentre centralmente alla solita prova generosa di Carlini ha fatto da controaltare un Ginestra dalle polveri bagnate. Insomma, c’è da lavorare.

GLI SCACCHIERI. Sarri deve fare a meno di Romeo e Croce (squalificati) e di Basso e Scappini (infortunati). Scelte obbligate, quindi in campo ci va lo stesso undici che ha sbancato il ‘Brianteo’, con Nocentini e Terra a presidiare la zona centrale di difesa e Bonomi e Vanin chiamati a contenere i peperini Falco e D’Errico. Modulo speculare per Domenicali, che a centrocampo affida le chiavi della mediana a Carotti e Puccio. Davanti l’unica punta è l’argentino Rodriguez.

Marco Armellino, l'uomo più pericoloso dei rossoneri in avvio di gara

SORRENTO ABULICO IN ATTACCO, PAVIA SPIGLIATO. Nelle prime battute del match è l’attacco la nota stonata del Sorrento: Carlini, che galleggia tra le linee, si fa vedere spesso ma è braccato da Puccio, intelligente ad arretrare quando l’attaccante rossonero è in possesso di palla. Ginestra, francobollato da un Fissore in grande spolvero, non trova gli spunti giusti, mentre sugli esterni Bondi e Corsetti faticano a sfondare. Così, la prima vera occasione da gol della partita la crea Armellino al 16’ con una gran bordata dai venticinque metri, sulla quale Facchin è strepitoso a deviare in calcio d’angolo. Dall’altra parte, il Pavia vive delle giocate del suo uomo migliore, quel Filippo Falco, classe 1992, che alla fine risulterà il migliore in campo tra i ventidue. Proprio da un’invenzione del giovane gioiellino scuola Lecce alla mezz’ora nasce la prima azione degna di nota degli ospiti: palla nel corridoio per Rodriguez che prende il tempo a Terra e a tu per tu con Rossi non inquadra la porta. Passano pochi minuti ed è ancora Falco a suggerire per l’argentino Rodriguez: stavolta il tiro è destinato a finire nello specchio della porta, ma l’estremo difensore rossonero si fra trovare pronto e si rifugia in angolo.

PAPERONE ROMEO, IL COBRA MORDE DI RIGORE. Il Sorrento, come precisato, fatica a fare gioco in attacco. Così, una delle

Ciro Ginestra, terzo gol in due partite per il 'Cobra'

soluzioni più gettonate dai rossoneri è quella del classico ‘palla lunga e pedalare’. Da un lancio dalle retrovie, infatti, nasce il gol del momentaneo 1-0. Decisivo è l’errore del centrale pavese Romeo che calcola male il tempo d’intervento e di testa favorisce Carlini che nell’uno contro uno si fa atterrare da Gheller. Calcio di rigore che il ‘Cobra’ Ginestra trasforma per il suo terzo sigillo in due gare.

TROPPI SPRECHI La seconda frazione di gioco si apre subito con l’occasione giusto per piazzare il 2-0 e chiudere virtualmente il match. Al 5’, infatti, Meregalli colpisce in tackle Corsetti lanciato a rete. Dopo un iniziale tentennamento il signor La Penna di Roma 1 assegna la seconda massima punizione al Sorrento. Dal dischetto, stavolta, Facchin è più bravo di Ginestra. Occasione mancata per il Sorrento che non riesce ad approfittare del momentaneo appannamento del Pavia. A suonare la sveglia ci prova Armellino ma la sua sventola dal limite dell’area di rigore è sfortunata e centra il palo esterno.

INIZIA IL FALCO-SHOW. Mai domo, dall’alto dei suoi 19 anni è Falco a prendere in mano il Pavia e a rimetterlo in Pavia. Dopo aver fatto ammattire per tutta la partita Bonomi il talentino leccese al 21’ decide che è ora di mettere il suo personale sigillo alla partita con uno splendido sinistro a giro degno del miglior Del Piero dal vertice destro dell’area di rigore. Neanche un giro di lancette più tardi è ancora Falco a far vedere i sorci verdi al pacchetto arretrato rossonero: il numero sette pavese entra infatti in area, supera con un dribbling tre avversari e dalla linea di fondo crossa al centro per Rodriguez, anticipato di un soffio dal salvataggio provvidenziale di Vanin che spazza.

Max Carlini, ha fallito il gol del 3-2 in pieno recupero

IL TORO HA L’ISTINTO DEL KILLER. Viste le evidenti difficoltà, Sarri rivoluziona il reparto avanzato: fuori Corsetti, entra Galabinov che va a sistemarsi al centro dell’attacco, con Ginestra spostato sulla trequarti e Carlini a destra. Mai scelta fu più azzeccata. Il ‘Toro di Sofia’ dimostra infatti di avere l’istinto del killer ed al 30’ con una zampata spedisce in rete l’assist di Vanin, arrivato sul fondo dopo uno scambio con Carlini. Sorrento di nuovo in vantaggio, ma ancora per poco.

D’ERRICO GIOCA A BILIARDO. Il Sorrento rimane avanti solo quattro minuti: al 34’, infatti, Falco fa un’altra giocata delle sue, spaccando in due la difesa rossonera con un contropiede velocissimo, finalizzato al meglio da D’Errico che, servito dal compagno, punta Vanin e di sinistro trova la stoccata giusta. Nel finale, in pieno recupero, ci prova ancora Carlini ma Facchin dimostra d’essere un portiere affidabile e respinge con i piedi, poi lo stesso attaccante rossonero, sulla ribattuta, spedisce malamente alto.

SORRENTO – PAVIA 2-2
Marcatori: 45’ p.t. rig. Ginestra (S), 21’ Falco (P), 30’ Galabinov (S), 34’ D’Errico (P)
SORRENTO (4-2-3-1): Rossi 6; Vanin 6,5 Terra 6, Nocentini 6, Bonomi 4,5 (dal 29’ s.t. Sabato 6); Camillucci 5,5 (dal 35’ s.t. Tognozzi s.v.), Armellino 7; Corsetti 5,5 (dal 24’ s.t. Galabinov 6), Carlini 6, Bondi 4,5; Ginestra 5,5. A disp: Chiodini, Di Nunzio, Greco, Niang. All: Sarri 6.
PAVIA (4-2-3-1): Facchin 7; Gheller 6, Romeo 5, Fissore 7, Meregalli 6; Carotti 6,5, Puccio 6,5; Falco 8, Meza Colli 5,5 (dal 31’ s.t. Bufalino 6), D’Errico 6,5 (dal 37’ s.t. Verruschi s.v.); Rodriguez (dal 42’ s.t. Veronese s.v.). A disp: Cacchioli, Capogrosso, Caidi, Dall’Oglio. All: Domenicali 6,5
Arbitro: Federico La Penna di Roma 1 (Bottegoni/Garito)
Note: Ammoniti Gheller (P), Bonomi (S), Fissore (P), Corsetti (S), Rodriguez (P) Calci d’angolo 10-4 Recuperi 1’ primo tempo, 6’ secondo tempo. Spettatori: paganti 396, abbonati 290 incasso di euro 5.459 (quota abbonati non comunicata) Al 6’ s.t. Facchin (P) para un rigore calciato da Ginestra

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