Il rammarico di Sarri per il 2-2 con il Pavia: “Giocare con questo caldo è impossibile!”

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Sorrento – Mister Sarri analizza il pareggio per 2-2 contro il Pavia all’esordio in campionato del Sorrento di fronte ai propri calorosi tifosi. Una partita che poteva essere chiusa da Ginestra che segna un primo rigore, quello dell’1-0, ma fallisce il secondo avviando la reazione dei lombardi fino ad allora non troppo pericolosi. «Poteva andare meglio, abbiamo preso un palo, abbiamo fallito una ghiotta occasione con Carlini alla fine – si rammarica il mister –. Loro ci hanno messo in difficoltà con i due esterni, noi dovevamo gestire meglio in qualche momento la gara per portare a casa tre punti che in queste gare valgono tantissimo».
Al di là del risultato, continua la battaglia dell’allenatore rossonero contro gli orari delle gare estive; insopportabile il caldo dentro e fuori dal campo, con i tifosi attaccati alle bottigliette d’acqua ed i giocatori stremati dal terreno di gioco sintetico che emana molto calore.
«Mi sembra incredibile giocare con questo caldo – tuona Sarri -, non capisco se chi prende queste decisioni in Lega aspetta che qualche ragazzo ci rimetta le penne in campo per il caldo. Si tratta di un attentato alla salute dei giocatori, trenta gradi sul sintetico significa giocare con cinquanta gradi».
Tornando alla sfida col Pavia, il rammarico per il risultato è palese: sofferenza maggiore nel reparto arretrato, con qualche giocatore calato alla distanza.
«Con questa temperatura stare corti è stato difficile alla lunga – spiega il coach – , Bondi ha coperto bene e raddoppiato Bonomi per tutto il primo tempo, poi calando nella ripresa  e stando più lungo l’uno contro uno contro le loro ali è diventato difficile da affrontare». A pochi è sfuggito il siparietto tra Carlini e Ginestra in occasione del secondo rigore, episodio che secondo Sarri non dovrebbe aver influito sulla tranquillità del 9 rossonero che si è fatto parare il tiro da Facchin.
«Se Ciro sente di poter tirare il rigore lo fa lui, se non se la sente dà la palla a qualcun altro – dice l’allenatore -. Non ho visto cosa è successo nei pressi del dischetto, guardavo l’arbitro che non ha ammonito il difensore seppure ci fosse il giallo come pure in occasione del primo rigore».
Domenica il Sorrento è atteso dalla lunga trasferta a Como, ma Sarri non prevede differenze rispetto alla partita di oggi.
«La serie C è quella che abbiamo visto oggi, una battaglia in ogni gara, le partite sono tutte giocate sul filo del rasoio e la differenza tra le squadre non è enorme».

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