Questione campo Italia, tutte le promesse e i falsi annunci che rischiano di frenare i sogni dei rossoneri

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Veduta dello stadio 'Italia' di Sorrento (Foto: Luigi Penna)

FONTE SOLO SORRENTO – SALVATORE DARE, cronista Metropolis – E’ la nota di cronaca più interessante che è saltata fuori venerdì sera all’anfiteatro del parco Ibsen. Ovvero il silenzio assoluto sul campo Italia. E soprattutto sull’ipotesi di un restyling capillare dello stadio cittadino, più volte annunciato ma finora ancora rimasto verbale. Una circostanza tradizionale nei decenni dei decenni, che ha saputo contraddistinguere gli esecutivi di qualsiasi colore politico, centro, destra, sinistra, alto, basso. Quindi non è una questione di punti di vista, né di politica.

Al parco Ibsen c’erano i massimi esponenti dell’amministrazione comunale di Sorrento. In testa il sindaco Giuseppe Cuomo che, nel corso della serata, ha consegnato al presidente rossonero Mario Gambardella l’onorificenza civica straordinaria deliberata a giugno dalla giunta municipale. Silenzio assordante del primo cittadino su uno degli argomenti più importanti: il campo Italia. Stimolato dai tifosi sulla questione (“Sindaco fai il campo!” hanno urlato a più riprese gli ultras rossoneri rimasti inascoltati), tutti han fatto finta di non sentire né vedere. Abbastanza grave, diciamolo. Nessuno sul palco, neppure i conduttori Iannicelli ed Improta di Canale 21, hanno tentato di incalzare garbatamente il sindaco Cuomo sulla vicenda campo Italia. Sarebbe bastata una semplice domanda, niente di più, giusto il tempo di venire a conoscenza dalla bocca del primo cittadino quali presunte evoluzioni siano sorte da un anno a questa parte. Sì, un anno fa quando, durante la presentazione, invece che dire solo che“i lavori al campo si faranno”, l’amministrazione annunciò di concedere addirittura il “clamoroso” bis, quasi come a voler smentire la diceria che il calcio a Sorrento più che un piacere è un grosso dispiacere per i settori economici più dinamici della città. “Ristruttureremo il campo Italia molto presto e stiamo lavorando per uno stadio nuovo intercomunale” disse Cuomo. Azz.

Il sindaco di Sorrento, l'avvocato Giuseppe Cuomo

Rimanemmo favorevolmente sorpresi. Un anno dopo, al di là di una semplice bozza di progetto rimasto tale (smerciato a suo tempo come il toccasana di una questione atavica, storia lunga, se ce ne sarà occasione la riaffronteremo) e di un protocollo d’intesa per la costruzione della struttura consortile (ma sia chiaro, nessuno dei consigli comunali della costiera – a 10 mesi dalla stipula dell’atto – ha ratificato singolarmente il documento che, per quanto riguarda l’iter burocratico, rappresenta davvero un passaggio marginale ed embrionale), non è cambiato praticamente nulla. Anzi, qualcosa sì. Che il Comune di Sorrento ha affidato in primavera un progetto di fattibilità (brutto termine, quasi come voler far intendere vediamo se è cosa come dicevano i supporters venerdì sera, quindi certezze non ce ne sono affatto) e ha dovuto svolgere in tutta fretta lavori urgenti allo “stadio” per non compromettere l’iscrizione al campionato di Prima divisione del Sorrento (sì, è così).

Sia chiaro: se il Sorrento è qui, vivo e vegeto ancora una volta con l’ambizione di tornare in serie B lo si deve a Gambardella, al grande Gianluigi Aponte e pure al sindaco Cuomo, capace di essere “gran tessitore” (come l’ha definito il vicepresidente Mastellone durante la kermesse) di una convulsa crisi societaria. Gliene diamo atto. Ma ora dai fili…bisogna passare ai lavori. Punto, non ci sono deroghe, né promesse, né altri annunci. Lo chiedono i tifosi, lo chiede l’impegno del Sorrento, lo impongono le fin troppe promesse lanciate prima e dopo la campagna elettorale del 2010, lo stabilisce la cattiva pubblicità che l’impianto fa in Italia e nel Mondo alla Terre delle Sirene. Cuomo è un tifoso rossonero come noi. Anzi, più di noi. Ha meritato il premio consegnatogli venerdì sera da Mastellone e speriamo che fra un anno, magari per la presentazione della nuova rosa per la B, ne alzi un altro per festeggiare un eventuale apertura dei cantieri allo stadio. Cuomo del Sorrento è stato dirigente negli anni Novanta e sicuramente saprà come dimostrare, in un’altra forma (ovvero…unica forma), il suo indiscusso amore per la città, lo sport, il calcio.

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