Sorrento, Sarri: ‘Voglio gente affamata di vittorie, anche in allenamento’

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Maurizio Sarri a cuore aperto. Con disinvoltura, schiettezza e razionalità, tra una Merit e l’altra il tecnico rossonero analizza nei minimi dettagli la situazione attuale della sua squadra, che ha preso in consegna ormai più di un mese fa. A tutto tondo, senza filosofia e giri di parole. Perché il bello di ‘mister 33 schemi’ è proprio questo: lui va’ dritto al punto, senza remore e perplessità. Le sue idee le ha chiare, il suo Sorrento che verrà lo ha in testa fin dal primo giorno di ritiro a San Quirico d’Orcia e da quel momento ha pensato, sta pensando e continuerà a pensare, quotidianamente, a come plasmarlo e fare in modo che la sua filosofia di gioco venga applicata alla perfezione anche sul rettangolo verde. Ogni dettaglio va curato, ogni movimento provato fino alla noia, ogni schema studiato prima sulla lavagnetta e poi applicato. Perché con Sarri nulla va affidato al caso.
PREPARAZIONE. Ma come sta oggi il Sorrento, a due settimane dal via del campionato: ‘Siamo sempre in una fase di costruzione – ammette Sarri. – La condizione fisica dei ragazzi non ha raggiunto ancora il top, ma sono comunque soddisfatto: fino a questo momento il programma stilato prima dell’inizio del ritiro è stato portato avanti senza intoppi. Sensazioni a stretto giro? Mi aspetto di tutto, anche un improvviso calo fisico. Momenti di appannamento in questa fase della stagione sono da prendere in considerazione, non mi meraviglierei se capitassero. Tanto per dire, nelle ultime sessanta ore abbiamo fatto sei allenamenti. I carichi di lavoro sono ancora pesanti, ma continueremo ancora per un pò con la tipologia di allenamento ‘globalizzato’, suddiviso in sedute con obiettivi diversi: difesa, attacco e situazioni di non possesso palla.
CROTONE. Inevitabile che il discorso torni alla gara di Tim Cup, persa a Crotone per 1-0 a termine di una gara dominata in lungo e in largo dai rossoneri per almeno due terzi dell’incontro: ‘In Coppa Italia per un’ora i ragazzi hanno fatto tutto quello che gli avevo chiesto, giocando un calcio discreto. La prestazione offerta mi dà fiducia, ma allo stesso tempo il risultato maturato ci permette di restare umili e concentrati sul lavoro che ancora dev’essere svolto’.
GRUPPO. Già, il lavoro. Quasi un’ossessione per Sarri. Ma l’avere in rosa ben cinque calciatori che lo hanno seguito nel trasferimento da Alessandria alla penisola sorrentina quanto aiuta l’allenatore nell’ inculcare nei calciatori la propria filosofia del lavoro, ma soprattutto nella gestione del gruppo? ‘Il fatto che cinque calciatori che ho allenato ad Alessandria mi abbiano seguito non è un vantaggio: durante la mia carriera ho imparato che ogni gruppo cambia ha le proprie esigenze e necessità, a seconda dei momenti della stagione. In questi giorni di ritiro ho notato un buon livello di applicazione e capacità di convivere, ma l’obiettivo dev’essere quello di arrivare a pensare tutti il calcio allo stesso modo. La lite tra Bondi e Niang della seduta pomeridiana di ieri? Ben vengano dei diverbi come questi, l’importante è che poi, come successo, tutto torni come prima. Io voglio gente che ha voglia di vincere, non mi piace vedere troppa serenità, anche nelle partitelle di allenamento’.
MERCATO. ‘Numericamente siamo ancora incompleti: manca un esterno d’attacco. In quel ruolo ho solo tre giocatori a disposizione e poi Croce sarà out per tutto il mese di settembre vista la squalifica. Anche in difesa siamo corti, sempre per via dei turni di stop di Romeo e Di Nunzio. La società è pronta ad investire, ma solo a patto di un miglioramento. Siamo attenti al mercato di B: tra poco ci saranno parecchi svincoli. Cessione di Ferrara per far posto a qualcun altro? Decide la società. Io sono rimasto impressionato dal ragazzo, ha qualità. L’unico problema è che non ha maturità mentale. Sarà la società a decidere dove farlo maturare, se qui o in un’altra società che può garantirgli un minutaggio maggiore’
PRONOSTICI CAMPIONATO. Noi favoriti insieme a Benevento e Taranto? Può darsi, ma le vigilie sono scarsamente indicative. Indicare adesso la possibile vincitrice del campionato è difficile, visto che in questi ultimi giorni le società saranno tutte attivissime sul mercato. Dal canto nostro, sono convinto che siamo di ottimo livello, ma non dobbiamo essere presuntuosi e stare attenti ad eventuali sorprese: chi si aspettava l’anno scorso il Gubbio vincente del raggruppamento? Nessuno! Per quest’anno come possibile outsider vedo la Pro Vercelli.
DEFERIMENTO. Sul capo del Sorrento pende, però, sempre il deferimento del procuratore Stefano Palazzi per i fatti relativi a Juve Stabia – Sorrento e Taranto – Sorrento della stagione 2008/2009. In vista, per i rossoneri c’è la molto probabile penalizzazione di qualche punto in classifica, da scontare nel campionato che sta per partire. Un guaio per il morale della squadra, vero Sarri? ‘Assolutamente no. La squadra e lo staff tecnico non stanno prestando alcuna attenzione a questi fatti. E’ giusto così. Noi dobbiamo interessarci solo delle cose che competono il campo. Ovviamente, se arriverà qualcosa in termini di penalizzazione, sarei molto dispiaciuto, perché tutta questa questione si riferisce a fatti accaduti tre anni fa, quindi estranei a questo corso.
AMBIENTE E TIFOSI. ‘Adesso Sorrento è una città ‘difficile’, non adatta al lavoro di una compagine che deve prepararsi ad un campionato difficile come quello che ci aspetta: fa molto caldo, c’è tanto caos a causa delle migliaia di turisti che affollano le strade. Insomma, ci sono troppe distrazioni, quindi spero che questo periodo finisca presto. Con i tifosi auspico nasca un rapporto sincero e spontaneo. Devono accettare i miei pregi ed anche i miei difetti, ed io farò lo stesso dei loro. Sono una persone che se vede correttezza nel rapporto si apre, altrimenti sono costretto a chiudermi.

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