Tamai, il tecnico Birtig: ‘Non faremo barricate’

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L'allenatore del Tamai, Gianluca Birtig

‘Sarà una sfida tra Davide e Golia, ma noi ce la metteremo tutta per fare l’impresa’. Gianluca Birtig, disturbato dai nostri microfoni mentre attraversa in corriera l’intero stivale per raggiungere Sorrento, lascia trapelare un pizzico di speranza per il suo Tamai alla vigilia di una sfida che per i mobilieri di Pordenone assomiglia tanto ad un’impresa titanica. Due categorie di differenza separano infatti il Sorrento ed il Tamai, che sarà costretto a fare a meno di tre pedine fondamentali nel suo scacchiere: il difensore centrale Politti, il regista (e capitano) Nonis e l’attaccante Piperissa. ‘In pratica ci manca la spina dorsale. – commenta, non senza un pizzico di amarezza, l’ex bandiera, da calciatore, della Triestina – Assenze importanti, certo. Ma che non cambieranno il nostro approccio alla partita: giocheremo a calcio, senza fare barricate. Il Tamai ha quest’impronta nel suo DNA e quindi scenderemo sul terreno di gioco dell’Italia’ senza chiuderci sulla difensiva’. La sua squadra, d’altronde, è sfrontata ed irriverente. E non potrebbe essere altrimenti, visto che è composta in prevalenza da giovani: ‘Il nostro difetto principale è la mancanza di esperienza – ammette Birtig. – Allo stesso tempo, però, confido nella voglia dei miei ragazzi di mettersi in mostra. La gara con il Sorrento per loro è una vetrina imperdibile, quindi sono sicuro daranno il massimo per avere una possibilità di ribalta’. Chissà quindi che non ci scappi l’impresa… ‘Le possibilità sono pochissime – risponde seriamente il tecnico dei mobilieri – In percentuale credo abbiamo il 4-5% di possibilità di passare il turno. Ma il calcio è imprevedibile. Può succedere che il Sorrento, che ha un allenatore competente e stimabile come Sarri, sia il padrone assoluto del campo per tutti i novanta minuti di gioco, ma non riesca a segnare e noi, che magari non abbiamo fatto un tiro in porta, troviamo il gol della vittoria ad un secondo dallo scadere su un tiro fortunoso. La mia speranza? Che il Sorrento prenda sotto gamba l’incontro’. Infine, un occhio al sintetico ed al campionato che verrà: ‘E’ la prima esperienza che facciamo su un terreno di gioco in erba sintetica – ammette Birtig. – So che l’erbetta artificiale accelera i rimbalzi, favorisce i calciatori con maggiore tecnica e prevede una velocità di pensiero ed esecuzione fuori dalla normalità. Il prossimo campionato del Tamai? Migliorare il terzo posto dello scorso anno sarà difficilissimo, ma noi ci proveremo. Già nel campionato passato abbiamo fatto un’impresa classificandoci dietro Venezia e Treviso. Le grandi sfide sono il pane quotidiano mio e della mia squadra’. Il Sorrento è avvisato…

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