Chiacchio:”Il Sorrento rischia multa e penalità, non la categoria”

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Sorrento – Dopo il deferimento del Sorrento Calcio la situazione è in continua evoluzione da una sola partita che vedeva implicati i giocatori della squadra Costiera, ecco spuntare come dal cilindro di un prestigiatore una novità. Si tratta di Taranto-Sorrento.
Per la gara in questione la compagine del presidente Gambardella rischia una multa salatissima così come prevede il codice di giustizia sportiva e come conferma ai nostri microfoni l’esperto di diritto sportivo avvocato Eduardo Chiacchio, che puntualizza come le sanzioni dipenderanno dalla giurisprudenza che sarà fatta dalle sentenze del caso Last Bet.
«Farà giurisprudenza di certo la sentenza per Last Bet – conclude Chiacchio -. Per la posizione dell’ex presidente Castellano  a cui si riferisce la questione di certo sarà comminata una multa molto salata al Sorrento».
La situazione della formazione Costiera è peggiorata anche perché è inquisita per due gare, ma a quanto sembra nessun rischio per la categoria. Al di là del coinvolgimento dell’ex presidente Castellano, deferito per omessa denuncia, sono stati deferiti due giocatori dell’epoca: Cristian Biancone e Vitangelo Spadavecchia. Il Sorrento, però, potrebbe essere penalizzato anche perché come puntualizza l’avvocato Chiacchio la posizione dei rossoneri è simile a quella del Benevento invischiato nel filone d’inchiesta relativo a Last Bet.
«La posizione del Sorrento è simile a quella del Benevento – dichiara il legale -. Per cui la società Costiera rischia una penalizzazione che non posso quantificare. Di certo molto dipenderà anche dalle condanne emesse nel corso del processo Last Bet».
È andato giù duro il procuratore Palazzi con le richieste nel corso del procedimento contro la cricca bolognese. Le richieste sono state pesanti. Dalla radiazione richiesta per Signori ai tre anni e mezzo per Critiano Doni  per cui nessuno si aspetta uno sconto, ma di certo una partenza ad handicap.
Ora non resta da vedere in giudizio quali saranno le richieste del procuratore Stefano Palazzi e le decisioni del giudice.

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