Athos Ginestra per pungere in attacco

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L'attaccante Ciro Ginestra con il ds Avallone

Sorrento – Come il valoroso moschettiere creato dalla sapiente penna di Alexandre DumasCiro Ginestra sarà il grimaldello con il quale mister Sarri vorrà scardinare al centro le difese avversarie. L’attaccante puteolano giunge a Sorrento dopo tre anni in cui i rossoneri gli hanno fatto una corte serrata senza riuscire mai a formalizzare il passaggio nella città del Tasso.
«E’ vero sono stato più volte sul passo di giungere in Costiera, ma sino ad ora non si era mai riusciti a chiudere – dichiara l’attaccante napoletano -. Ora che è realtà cercheremo di fare un ottimo campionato per ripagare gli sforzi della dirigenza».
Sguardo vispo da scugnizzo per Ciro, che per giungere alla corte di Sarri ha rescisso il contratto che lo legava al Crotone in serie B, categoria nella quale conta di tornare al più presto con indosso il rossonero del Sorrento.
«Il calcio è uguale ovunque – afferma Ginestra -. La differenza la fanno le persone e i progetti seri e qui in Costiera ci sono tutte le basi per fare bene. Questi sono i motivi che mi hanno spinto a lasciare la serie B».
Una stagione travagliata l’ultima trascorsa a Crotone, nella quale l’attaccante puteolano ha realizzato sei reti. La voglia di riscatto un motivo in più che fa ben sperare i supporter del Sorrento.

Il neoacquisto nel corso della seduta pomeridiana di allenamento

«Ho giocato sino a gennaio poi sono sorti una serie di problemi che mi hanno impedito di esprimermi al meglio – spiega il bomber ex Gallipoli -. C’è tanta voglia di riscatto non a chiacchiere, ma proverò a dimostrarlo sul campo».
Soffiato alla concorrenza di tante squadre per Ginestra la prima esperienza nella regione dove è nato e il ritorno ad allenamenti e partite sul sintetico.
«Per la prima volta in carriera giocherò in Campania vicino casa – dice -. Ritorno sul sintetico come a Gallipoli dove ho vinto un campionato speriamo di fare bene».
Prima o seconda punta non conta per Ginestra,  che nel modulo utilizzato da Lerda, due anni fa a Crotone, ha rivestito i panni sia del numero nove sia quelli dell’uomo alle spalle della prima punta.
«Posso giocare in uno dei due ruoli come il mister mi richiede – conclude il bomber -. Di certo non posso nascondere la palla sotto la maglia e andare in porta da solo. La cura del goal dipende da tutta la squadra».

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