Da Zemanelli a Trapattonelli

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La cosa più brutta dopo aver sognato è il risveglio.
Così alle 16:50 di domenica 8 maggio si sono sentiti i tifosi del Sorrento che hanno visto svanire la promozione diretta in serie B.
Ha vinto la squadra più regolare, quella che non ha regalato nulla a nessuno a cui ogni tanto la dea bendata ha fatto anche l’occhietto: il Gubbio.
La truppa di mister Torrente formata da tanti giovani l’ha fatta sotto il naso a Sorrento, Spal, Spezia e Verona.
Questo è il momento peggiore per tutti quando l’ira fa dire ciò che non si vorrebbe. Il Sorrento ha pagato a caro prezzo un cammino sciagurato lontano dall’Italia. Solo tre vittorie per Nicodemo e compagni che hanno spesso peccato in concentrazione e cinismo, cosa difficile da pensare per una squadra esperta come quella rossonera.
Il traiener Simonelli in una delle conferenza stamapa non considerava la fortuna decisiva, ma solo un utile ausilio per cambiare del match. La cara Opi deve anche essere cercata nelle gare in corso, il sorrento non sempre ci è riuscito. Tanto bello e spumeggiante in casa, quanto spocchioso e naif in trasferta.
Si andrà ai play-off consapevoli di avere sempre a disposizione due risultati su tre, confidando che sia passato il periodo di “Zemanelli” e sia iniziata l’era “Trapattonelli”.

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