Campionato finito?

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Foto Franco Romano

Le sconfitte di Inter e Napoli chiudono virtualmente il campionato, consegnando (sempre virtualmente) lo scettro di Campione d’Italia al Milan. Con cinismo e maturità la squadra di Allegri liquidava nell’anticipo una Sampdoria imbarazzante,  che se il campionato fosse finito sarebbe in serie B. L’unica tegola per i rossoneri è rappresentata dagli infortuni di Pato e Abbiati, ma sarebbe in ogni caso quasi impossibile farsi recuperare 7 punti in cinque giornate.  Ha staccato la spina ad un campionato stile montagne russe l’Inter: a Parma oltre a una traversa di Stankovic c’è poco da segnalare per i nerazzurri, ormai stremati sia fisicamente che psicologicamente. Bisognerà essere bravi in estate a intervenire nei punti giusti: cedere un Maicon palesemente immotivato, ad esempio, non sarebbe un gran sacrificio.
Partita crudele per il Napoli, che soccombe a una Udinese cinica, sbagliando un rigore, centrando una traversa e tenendo sempre in mano il pallino del gioco. L’errore dei ragazzi di Mazzarri a ben vedere è quello di cercare per quasi 75 minuti il ricamo, il colpo di fioretto, invece di affondare di sciabola come era stato ad esempio contro la Lazio. I goal dell’Udinese arrivano da un tiro da lontano e da un contropiede, entrambi di giocatori con l’azzurro nel passato o nel futuro, ma c’è poco altro, oltre alla resistenza difensiva, da segnalare per i bianconeri. Non  è giusto fare drammi, però, e anche un pubblico caldo e esigente come quello di Napoli lo ha capito, accogliendo gli azzurri tra gli applausi alla fine della partita.

Cristiano Vella

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