Simonelli post-Verona: ‘Lasciateci tranquilli e faremo bene’

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L'allenatore del Sorrento, Gianni Simonelli

Il Sorrento ha appena vinto 2-0 il big match con il Verona, ma, paradossalmente, nella sala stampa dello stadio ‘Italia’ gli umori degli addetti ai lavori quando fa il suo ingresso sulla soglia Gianni Simonelli sono quanto mai cupi e tetri. Anche sulla faccia del tecnico di Saviano, poi, si legge quella sottile ruga corrucciata che è tutta un programma. Che l’allenatore del Sorrento voglia mettere i puntini sulle ‘i’ alla polemica montatasi in settimana sulla sua intervista concessa al quotidiano ‘Metropolis’ in cui criticava aspramente la troppa pressione dell’ambiente sulla sua squadra, lo si capisce immediatamente. Poche parole, infatti, sulla vittoria contro gli uomini di Mandorlini e tante sull’ambiente e la gestione della sua mentalità: ‘Oggi abbiamo vinto meritatamente – esordisce Simonelli – al di là delle prodezze di Paulinho, che ormai tutti sappiamo essere un gran campione. Tatticamente la partita è stata difficile, soprattutto nei primi venti minuti, quando il Verona con il suo assetto in campo ci ha messo molto in difficoltà. Ciò ha fatto sì che iniziassimo la partita molto contratti. La partenza con il freno a mano tirato, però, io la imputo alla settimana movimentata che abbiamo vissuto: non era semplice per la squadra reagire dopo tutto ciò che è successo in questi giorni. Ecco perché, considerato questo fattore, la vittoria assume un valore ancora più importante’. L’assist è fornito, Simonelli può riprendere il suo monologo: ‘Oggi l’ambiente è stato perfetto. Vedete? Quando questa squadra se viene lasciata tranquilla si esprime su ottimi livelli. Quando, invece, le pretese diventano maggiori ha un calo mentale non indifferente. Dobbiamo restare tutti, società e tifosi, sulla stessa lunghezza d’onda. L’essere troppo pretestuosi danneggia solamente il Sorrento’. Detto questo, l’affondo: ‘Mi sono permesso di agire così per cercare di compattare tutti e per far sentire alla squadra una voce diversa. Sono convinto, infatti, che la pressione nasca quando si pensi ‘se vinciamo succede questo… se pareggiamo quest’altro…’. Questo atteggiamento non è salutare, bisogna giocare sempre con tranquillità. Poi, credo che sia dannoso il cambio di mentalità così repentino che ha avuto la piazza di Sorrento. Io ho allenato in città come Taranto e Pisa, dove la storia delle società certe pressioni le giustifica…’. Ecco spiegati i motivi dell’intervento a gamba tesa del prof. Sbagliati o giusti che siano, al diretto interessato non importa: ‘Questo è il mio pensiero. Se altri non lo condividono, non ne faccio un dramma…’

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