Simonelli post Pavia: ‘Condannati dagli episodi. I tifosi contestano? Sono emotivi’

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Gianni Simonelli ed il suo secondo Sossio Perfetto

‘La partita di oggi è stata condizionata negativamente dagli episodi’. Laconico come non mai, Simonelli spiega così davanti ai taccuini dei cronisti presenti in sala stampa l’ennesima debacle esterna dei suoi. La numero cinque del Sorrento formato trasferta 2010/2011. Numeri accettabili, se non fosse che le vittorie ottenute lontano dalle mura amiche dello stadio ‘Italia’ sono solamente due, a fronte di otto pareggi che, calcolatrice alla mano, fanno quattordici punti esterni. Una miseria, soprattutto se rapportati ai 25 del Gubbio capolista, che ha pur disputato una partita in meno. Nella speciale classifica dei punti ottenuti in trasferta il Sorrento sarebbe undicesimo, una piazza che non compete ad una compagine che aspira al salto di categoria. Episodi a parte, però, Simonelli trova anche capri espiatori da sacrificare sull’altare del ‘Pietro Fortunati’: ‘Abbiamo sprecato troppo sotto porta – continua nell’analisi il tecnico di Saviano, – poi siamo stati castigati dalla troppa foga agonistica scaturita dalla ricerca disperata del pareggio dopo il 3-1: lì ci siamo disuniti, e questo non ha giovato alla squadra’. Tutto il match non ha giovato neppure ai trenta fedelissimi tifosi rossoneri che hanno seguito i rossoneri fino in Lombardia e che, dopo il 4-2, hanno

Il capitano rossonero, Attilio Nicodemo

cominciato ad esprimere tutta la loro rabbia, intonando cori che sollecitavano Simonelli, responsabile secondo loro della disfatta, a cambiare aria, e repentinamente: ‘La contestazione dei tifosi fa parte del gioco, ma è normale, loro si fanno prendere dall’emotività’. Sugli episodi citati dal suo allenatore, fa luce il capitano Attilio Nicodemo: ‘Sull’1-1 – commenta il centrocampista romano – sul colpo di testa all’indietro di Blanchard il pallone ha colpito la traversa e poi ha oltrepassato nettamente la riga bianca. Pochi minuti dopo c’è stato un netto fallo ai danni di Paulinho in area di rigore, ma l’arbitro non ha visto la massima punizione. Se in uno solo di questi due episodi il direttore di gara avesse fatto la scelta giusta saremmo passati sul 2-1, ed allora la partita sarebbe stata diversa’. Arbitraggio a parte, resta comunque il rimpianto di aver concesso al Gubbio di allungare ancora di un punto: ‘Preferisco non pensarci – chiude Nicodemo. – Da domani in poi bisogna pensare solamente alla gara con il Verona: sarà una vera e propria battaglia, perché loro sono in un momento molto positivo’.

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