Sorrento, la Berretti cade con il Catanzaro

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La Berretti rossonera

Dopo quasi quattro mesi, la Berretti rossonera torna a cadere tra le mura amiche dello stadio ‘Italia’. Così come quello dello scorso 11 dicembre con la Cavese, anche il tonfo di misura (0-1) contro il Catanzaro appare quanto mai fragoroso: i giallorossi, infatti, in piena crisi societaria e con una squadra imbottita di sotto età sono riusciti nell’impresa di strappare i tre punti ai rossoneri nel recupero della diciassettesima giornata del girone F del campionato ‘Dante Berretti’.

La sconfitta contro i ragazzi di Francesco Cittadino complica, e non poco, il discorso play-off per il Sorrento: a tre giornate dal termine e con un calendario a dir poco nefasto (nell’ordine i rossoneri dovranno affrontare a domicilio la capolista Cavese, in casa il Milazzo terzo ed in Sicilia il Siracusa quinto in classifica) i sei punti che separano i costieri dai leoni siracusani appaiono, alla luce del periodo opaco attraversato dagli uomini di Bevilacqua, un flebile vantaggio.
PRIMO TEMPO Le prime avvisaglie della catastrofe si avvertono già nelle prime battute del match: i rossoneri, complice, forse, il poker rifilato sabato scorso al Cosenza, entrano in campo con un atteggiamento troppo supponente ed inevitabilmente prendono sotto gamba il Catanzaro che, a dispetto della classifica deficitaria e delle problematiche derivanti dal recente fallimento della società, si dimostra un collettivo quadrato, nonostante in distinta figurino ben cinque ragazzi nati nel 1994 e tre nel 1995. Motivazioni a parte, la chiave di volta del match è tutta nei moduli: il 3-5-2 disegnato da Cittadino ha l’effetto di imbavagliare il 4-2-3-1 dei costieri, con i due esterni costieri Natale e Pietrovito costretti a girare alla larga dall’area di rigore a causa della gran gara difensiva dei due dirimpettai Lioni e Fuciniti. A ciò va aggiunta la giornata no tra le linee di Maresca, per cui i centrocampisti rossoneri sono costretti ad affidarsi al lancio lungo verso Mascolo che, attanagliato dalla morsa dei tre possenti centrali calabresi, non riesce a trovare lo spiraglio per le sue giocate.
Con queste premesse e col Catanzaro sbarcato in costiera con il chiaro intento di non prenderle, per vedere il primo tiro verso la porta bisogna attendere oltre la mezz’ora. Al 36’, nell’unica occasione del primo tempo in cui il Sorrento si rende realmente pericoloso dalle parti di Mosca, a porre il bastone tra le ruote ai ragazzi di mister Bevilacqua ci si mette il direttore di gara che tra le vibranti proteste dei padroni di casa non convalida una rete di Breglia: per il signor Cappetta di Battipaglia, infatti, il pallone calciato dal terzino rossonero, servito da Natale, viene allontanato dal salvataggio disperato di Lioni prima che oltrepassi integralmente la riga bianca. Scippati del vantaggio, i rossoneri s’innervosiscono e dopo qualche minuto (43’) vanno sotto per il gol di Santaguida che approfitta di un’errata applicazione della tattica del fuorigioco e a tu per tu con Pratticò lo infila con un gran destro che s’infila all’angolino.
SECONDO TEMPO La tanto attesa reazione del Sorrento non arriva. I rossoneri sono sulle gambe, mancano di lucidità e sbagliano anche i passaggi più semplici. Sembra quasi una Caporetto del pallone. Nel naufragio generale l’unico lampo è quello di Ferraro che al 7’ ci prova col destro dai trenta metri, Mosca è attento e alza in angolo. Viste le difficoltà mostrate nel capovolgere la partita, Bevilacqua prova a cambiare volto ai suoi, richiama in panchina Antonio Ferrara e lancia Cardore, passando così ad un 3-5-2 speculare a quello calabrese. Il cambio di modulo non produce, però, gli effetti sperati. Nel giro di cinque minuti, infatti, il Catanzaro sfiora il gol per ben due volte, prima al 29’ con Giampà che scatta sul filo del fuorigioco e davanti a Pratticò calibra male il pallonetto e poi al 34’ con Fuciniti che, innescato da una punizione battuta veloce, s’infila nell’addormentata difesa rossonera e da posizione defilata spara clamorosamente alto. I rossoneri provano invano a spostare dalla propria parte l’inerzia dell’incontro, andando a sbattere sempre e comunque contro il muro eretto dai difensori calabresi. Oltre alla bravura di capitan Scigliano e compagni ci si mette anche la dea bendata che volta le spalle ai rossoneri nel momento cruciale, condannandoli alla sconfitta: al 39’, infatti, il colpo di testa del neo entrato Schettino, imbeccato da una rimessa laterale lunga di Breglia, finisce di un soffio a lato sul palo lontano. Proprio allo scadere del tempo regolamentare, poi, le speranze di pareggio dei rossoneri s’infrangono sulla traversa che respinge il tiro in mischia ancora di Schettino e permette l’esplosione di gioia dei calabresi al triplice fischio del direttore di gara.
CAMPIONATO NAZIONALE ‘DANTE BERRETTI’ – GIRONE F
RECUPERO DICIASSETTESIMA GIORNATA
SORRENTO – CATANZARO 0-1
Marcatore: 43’ p.t. Santaguida
SORRENTO (4-2-3-1): Pratticò; Ferrara A. (dal 15’ s.t. Cardore) Canciello, Buonocore, Breglia; Damiano (dal 19’ p.t. Ferraro), Ferrara G; Pietrovito, Maresca (dal 29’ s.t. Schettino), Natale; Mascolo. A disposizione: D’Alessandro, Chierchia, Iaccarino, De Giambattista. Allenatore: Giuseppe Bevilacqua.
CATANZARO (3-5-2): Mosca; Bronze, Denise, Scigliano; Fuciniti, Carrozza, Critelli (dal 32’ s.t. Capaldo), Bove, Lioni; Santaguida, Zozzu (dal 37’ p.t. Giampà, dal 37’ s.t. Perri). A disposizione: Vania, Tassoni. Allenatore: Francesco Cittadino.
Arbitro: Cappetta di Battipaglia (Cernera/Morelli)
Ammoniti: Santaguida (C), Carrozza (C), Schettino (S)
Calci d’angolo: 11-2
Recuperi: 1’ primo tempo, 5’ secondo tempo
Note: Giornata soleggiata, temperatura mite, terreno di gioco in erba sintetica. Presenti circa 80 spettatori.
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