Paulinho:”La rimonta? Nel calcio tutto è possibile”

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Sorrento – Aveva trascorso anni in chiaroscuro il giovane Paulo Sergio  Betanin, in arte Paulinho, al suo arrivo in Italia, a Livorno nella lontana estate del 2004. Appena quattro reti in 79 gare con le maglie di Grosseto e Livorno poi l’arrivo a Sorrento e la vita che cambia.
«Avevo vent’anni e giocavo pure fuori ruolo – spiega Paulinho -. Ricordo che a Grosseto, addirittura, facevo l’esterno. In pratica non ero pronto per quel palcoscenico».
Gennaro Ruotolo lo consiglia al Sorrento, che deve puntare su un attaccante di razza per sopperire alla contemporanea partenza di Ripa e Myrtai. Il brasiliano mai troppo prolifico si scatena e a suon di goal, quindici le marcature nella scorsa stagione, trascina i rossoneri alla salvezza anticipata.
«Ho semplicemente trovato l’ambiente giusto per lavorare ed un allenatore meticoloso come Simonelli che mi ha fatto giocare vicino alla porta».
Se nella vita Paulinho è un timido in campo si batte da gladiatore. Finora ha già segnato 19 gol e, quarant’anni dopo, vuole portare il Sorrento in serie B.
« E’ meglio andare avanti un passo alla volta, ma sarebbe una grande emozione», parole e musica dell’attaccante che ha fatto

Il bomber del Sorrento "Paulinho"

 breccia non solo nelle difese avversarie, ma anche nel cuore di tutti i tifosi.
La scorsa estate i rossoneri e i labronici se lo contesero, ma alla fine, con grande gioia di tutti i supporters costieri, Paulinho è ancora del Sorrento, che lo ottiene in prestito gratuito dal Livorno.
«Dopo aver fatto bene il primo anno – spiega l’attaccante – pensavo che restare fosse la cosa più giusta per me e anche per la dirigenza. Il tempo, è chiaro, mi ha dato ragione. Ho segnato più gol dell’anno scorso: il merito è soprattutto della squadra. Lì davanti arrivano un sacco di palloni, così tutto diventa molto semplice».
Il Sorrento, però, pur avendo in squadra il capocannoniere di Lega Pro è costretto a inseguire il Gubbio. La squadra umbra è la vera sorpresa del campionato, ma Paulinho non si rassegna.
«Il Gubbio sta facendo grandissime cose – conclude l’attaccante rossonero –. Se dovesse continuare a non perdere, alla fine del campionato gli faremo i complimenti e andremo ai playoff per vincerli e conquistare la promozione in B. L’aggancio? Nel calcio tutto è possibile, ci proveremo sino alla fine».

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!