Sorrento – Lumezzane, le pagelle: Togni è incontenibile

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Mancinelli 6: Non fa nulla di esagerato, ma è sempre lì, a dare sicurezza a tutto il pacchetto arretrato. Ringrazia prima il palo sulla punizione di Emerson e poi la traversa che sulla spizzata finale di Checcucci gli danno la possibilità di allungare a 317 i minuti consecutivi senza subire gol.

Ronaldo Vanin, prezioso il suo contributo

Vanin 6,5: Quando parte palla al piede è un treno ed è quasi impossibile arrestare la sua corsa. Dietro è una sicurezza. Se poi si mette a fare anche le diagonali (da sempre il suo punto debole) allora vuol dire che davvero questa è l’annata giusta.

Terra 6: Qualche piccola disattenzione c’è, ma è marginale. Il rientro dopo il turno di squalifica è assai confortante.
Lo Monaco 6,5: Di spada o di fioretto, lui colpisce sempre. Guida in modo impeccabile la linea, mettendo sempre in fuorigioco gli attaccanti lumezzanesi.
De Giosa 6,5: Pollice su per il difensore barese. Il video della sua prestazione, diligente e ordinata, andrebbe fatto visionare a tutte le scuole calcio italiane. (dal 38’ s.t. Angeli s.v.: Pochi minuti per lui, giusto il tempo di far rifiatare De Giosa. Adesso che tornato al top, Simonelli avrà i suoi grattacapi nello scegliere l’interprete del ruolo di terzino sinistro)
Manco 5: Sicuramente più in palla rispetto all’ultima apparizione casalinga con l’Alessandria ma ancora ben al di sotto della

Togni, il migliore in campo

sufficienza. Da lui ci si attende qualcosa in più, in particolare quando deve saltare l’uomo.

Togni 7: Parte in sordina, perché i centrocampisti avversari lo braccano in maniera asfissiante. Poi trova l’ennesimo gioiello su calcio piazzato, prende fiducia e diventa incontenibile.
Nicodemo 6,5: Nella prima frazione soffre parecchio il pressing di Finazzi e Calliari. Cresce alla distanza, impacchetta l’assist vincente per il gol di Carlini e nel finale lo vedi dovunque, con la freschezza di un ragazzino. Alla faccia di chi diceva non fosse in grado di reggere i novanta minuti.
Corsetti 5,5: Va a corrente alternata, come sempre d’altronde. Stavolta però i momenti di buio sono superiori a quelli di luce. L’impressione è che riesca ad essere devastante solo quando entra dalla panchina, con gli avversari già stanchi. (dal 44’ s.t. Di Nunzio s.v.: Sembrava dovesse partire titolare al fianco di Lo Monaco, invece per lui arrivano solo cinque minuti).

Il brasiliano Paulinho

Carlini 6,5: Verrebbe da dire finalmente. Ma poi ci ricordiamo che nelle ultime uscite si è sacrificato da esterno, quando ha sempre dimostrato di essere più letale in posizione centrale. Il suo quarto gol stagionale non è che sia così tanto bello, ma l’importante è l’aver ritrovato la confidenza con la porta. (dal 34’ s.t. Niang 6,5: Altra nota positiva. Il gigante senegalese, qualora ce ne fosse bisogno, dimostra ancora una volta di aver smaltito i postumi del brutto infortunio patito quasi un anno fa. I suoi centimetri e la sua forza fisica servono come il pane in questo finale di campionato)

Paulinho 6: Emerson gli si appiccica talmente addosso che abbiamo il dubbio lo abbia seguito fin dentro gli spogliatoi. Con una marcatura così stretta e con Finazzi che va spesso a raddoppiare, è lecito che il fuoriclasse brasiliano non brilli come suo solito. Quando scappa dalla gabbia, però, sono dolori. E quel diagonale antecedente alla realizzazione di Carlini ne è la prova provata.
All.Simonelli 6,5: Delle ultime sfide in programma quella con il Lumezzane era la più difficile, forse anche più di quella con la capolista Gubbio. Il suo Sorrento parte male, ma ha dalla sua il cinismo giusto, che non guasta mai. Preferisce Carlini a Pignalosa, e la scelta è azzeccata. Così come sono azzeccati anche i cambi (anche se come al solito molto tardivi), in particolare quello di Niang che, oltre dal punto di vista fisico, va recuperato soprattutto sotto quello mentale.
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