Sant’Agnello, il day after-Savoia tra luci ed ombre

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In casa Sant’Agnello, il ‘day after’ la sonora batosta a domicilio firmata Savoia assomiglia ai tanti già vissuti dalla formazione biancoazzurra nel corso di questa bizzarra stagione. Il 4-0 con cui la formazione oplontina di mister Pasquale Vitter ha legittimato la sua promozione in Eccellenza di certo, vista la caratura dell’avversario, non è un dramma, ma fa comunque suonare qualche campanello d’allarme.
TRADITI DALLA FOGA Riusciti ad arginare le scorribande di Savarese e Guarro e messa la museruola al capocannoniere Balzano per più di un’ora di gioco, i ragazzi di mister Ponticorvo si sono visti assegnare contro un calcio di rigore al 19’ della ripresa per l’uscita azzardata di Abbruzzese sui piedi di Guarro, che ha spalancato a Balzano la via del vantaggio per i suoi e della ventiquattresima marcatura stagionale per lui. Da qui, la partita ha svoltato: dalla noia mortale della prima frazione di gioco, in cui il Sant’Agnello ha badato soprattutto a non prenderle, si è passati ai continui capovolgimenti di fronte degli ultimi venti minuti, che hanno dato vita ad un finale di gara spumeggiante. La troppa foga messa in campo dagli uomini del presidente Negri alla lunga si è rivelata però deleteria: dopo aver fallito il pareggio con Incarnato che al 33’ ha cincischiato troppo davanti a Vitiello e non conclude a rete, il Sant’Agnello si è sbilanciato in maniera esagerata, prestando il fianco alle ripartenze letali del Savoia che con la velocità di Savarese ha affondato il colpo per ben tre volte, prima con un diagonale proprio dell’ex attaccante del Pimonte, poi con un tap-in di Pallonetto ed infine con un colpo di testa di Guarro, imbeccato da Veropalumbo.

L'allenatore, Michele Ponticorvo

QUALCOSA DI BUONO C’E’ Non tutto, però, è da buttare. Qualcosa da salvare c’è, al di là del primo tempo giocato alla pari con la regina del girone che, è giusto sottolinearlo, nei primi quarantacinque minuti di gioco è sembrata svogliata ed appagata dall’aver già matematicamente raggiunto l’obiettivo dell’Eccellenza. Su tutti, spicca la solidità difensiva mostrata dalla coppia Fiodo-Incarnato. Finchè hanno retto, i due sono apparsi ben affiatati, hanno lottato su tutti i palloni ed hanno mostrato una certa disinvoltura anche nei disimpegni di fino. Il rientro di Bagnulo, fermato per un turno dal giudice sportivo, aggiungerà ancora maggiore solidità al reparto. Degna di nota anche la prova del giovane Vittorio Inserra. Il biondo centrocampista classe 1992 si è mosso con intelligenza, mostrando anche discrete doti di palleggio, un bel lancio ed una grinta non indifferente. Accanto a capitan Guarracino, rientrato da un lungo infortunio, potrà maturare ancora di più e imporsi come punto fermo per il prossimo campionato.
OBIETTIVO SALVEZZA MATEMATICA Prima di pensare alla squadra dell’ anno venturo c’è però da raccogliere al più presto quei punti che garantiscono la matematica salvezza. A quattro giornate dal termine della regular season e con sei punti di vantaggio sulla quint’ultima piazza, potrebbero bastare anche tre punti per festeggiare la permanenza in Promozione, visto che tra Sant’Agnello e San Sebastiano (attualmente l’ultima squadra che andrebbe ai play-out) ci sono ben tre squadre, ovvero Neapolis, Libertas Angri e San Giorgio. Il calendario, però, non sorride al Sant’Agnello. Già nel prossimo turno, infatti, i biancoazzurri andranno a far visita alla vice-capolista Pompei, poi ospiteranno il Pimonte, a caccia di punti salvezza. Il 9 aprile è in programma, invece, il derby col San Vito Positano, anch’esso invischiato nella zona play-out, poi la settimana dopo si chiude in casa con il Marilius Vesuvio, squadra che lotterà fino all’ultimo per un posto in zona play-off. Insomma, la strada è in salita, ma va percorsa in fretta con l’unico obiettivo di raggiungere presto la tranquillità, per non rischiare di complicarsi inutilmente la vita.
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