Ponticorvo: “A tutto gas da Pompei”

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Sorrento – E’ festa doppia in casa Savoia, che raggiunge con cinque giornate d’anticipo la promozione diretta in Eccellenza. Una gara condotta dall’inizio alla fine, ma sbloccata sono a metà della seconda frazione. Il Sant’Agnello ci ha provato con azioni manovrate, ma con gli uomini contati di più di certo non si poteva fare. Il tecnico della compagine costiera di certo non ne fa un dramma, ma aspetta gara più alla portata dei suoi per raggiungere la salvezza matematica.
«Alla prima ingenuità loro ci hanno punito – spiega l’allenatore -. Non so se fosse rigore, ma dopo la rete la nostra gara è stata ancora più difficile».
La svolta con il rigore che Abbruzzese ha provocato in uscita su Balzano. A quel punto con la gara sbloccata per il Sant’Agnello è stata durissima. Negli spazi il Savoia prima ha sciupato e poi dilagato.
«Subita la rete ci siamo aperti per provare a riequilibrarla – spiega Ponticorvo -, ma loro vanno a nozze negli spazi larghi e ci hanno rifilato altre tre reti».
Il campionato mette di fronte ai costieri subito la seconda forza del campionato quel Pompei che veleggia tranquillo verso la finale di play off.
«Il calendario di certo non è stato benevolo – conclude Michele -. Ci aspetta la trasferta di Pompei di per se molto difficile, dopo

Il tecnico del Sant'Agnello Michele Ponticorvo

 inizierà la nostra volata per la salvezza».
Il capitano Antonio Guarracino ha affrontato la gara con un’insolita tranquillità consapevole della forza dell’avversario e che era necessario correre molto e parlare poco se si fosse voluto portare a casa qualche risultato positivo.
«Sono una  squadra molto forte – spiega Antonio, che sorride quando parla del rigore -. Noi abbiamo commesso una grossa ingenuità dando loro l’opportunità di passare in vantaggio,commettendo fallo da rigore».
Alla lunga il Sant’Agnello ha da recriminare per un fuorigioco dubbio e alcune decisioni dell’arbitro, ma per Guarracino le colpe principali sono di chi va in campo.
«Non possiamo appellarci ad alibi – conclude il centrocampista -. Appena li abbiamo messi in condizione di giocare in campo aperto ci hanno massacrato perchè tecnicamente sono molto forti».

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