Le interviste post derby. I giocatori

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Vico Equense – Non sono bastate le sue parate al Real Massa per uscire indenne dal Massaquano, ma Massimo Landolfi di certo ha lasciato un gran ricordo a chi è stato presente allo stadio vicano. L’ambiente caldo lo ha caricato a dovere e lui ha risposto presente. Saranno state almeno sette le parate determinanti con cui ha tenuto i suoi in gara sino al settantesimo. Se avesse parato il rigore di Cuomo, Maddaloni lo avrebbe voluto santificare immediatamente.
«In un derby con l’ambiente bello caldo come oggi mi carico ancora di più – commenta l’estremo difensore massese -. Essere considerato il migliore in campo in una gara del genere mi inorgoglisce. Vorrei esortare i miei compagni a giocare sempre con questa grinta e applicazione perchè alla fine riusciremmo a salvarci».
Alla prima intervista in carriera Landolfi nel giorno della festa del papà ha una dedica tutta particolare.

Al centro Massimo Landolfi

«Dedico questa mia buona prestazione ai miei vs figli, perchè oggi è la festa del papà ».
Contento di quanto fatto e sulla falsa riga di quanto dichiarato dal suo allenatore il funambolico Felice Servillo, da tutti ribattezzato Giovinco per la somiglianza fisica e di gioco con il talento del Parma.
«Abbiamo ridotto le partite alla fine, ma restano da fare altre nove battaglie e non abbiamo alcuna voglia di lottare – commenta il trequartista azzurro stellatto -. Purtroppo abbiamo fatto incazzare il mister, ma fa sempre così, poi vinciamo e si calma».

Il "Giovinco"vicano Felice Servillo (foto tratta da www.vicocalcio.it)

Propio dalla mediana sta giungendo un contributo importante di goal per il Vico, che a parte un nutrito parco attaccanti ha una mediana in grado di fare la differenza.
«Oggi ho cercato il goal che mi dedico – conclude Felice -, anche se devo ringraziare la squadra per avermi dato l’opportunità di andare in rete oggi. Sono a quota otto e spero di raggiungere la doppia cifra presto».

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