Serie A: La legge di Murphy

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Se la legge di Murphy fosse applicata al calcio uno dei suoi assiomi principali sarebbe: “In ogni “testacoda”(incontro tra prima e ultima in classifica) la squadra più forte quasi sicuramente stenterà”.
Perfetta applicazione di questa legge non scritta è stata l’ultima giornata di campionato che ha visto le due pretendenti al titolo, Milan e Inter, impegnate coi fanalini di coda Bari e Brescia.
Rischio beffa per entrambe, con i rossoneri salvati da Cassano, in gol contro le sue radici, e i nerazzurri da Julio Cesar e dall’imprecisione di Caracciolo.
Tutto immutato al vertice dunque, con il derby che si avvicina e che ha tutta l’aria di un vero spareggio scudetto. 
Interessantissima si fa la lotta per la Champion’s League, con quattro squadre in corsa per due posti: la più in salute appare di sicuro l’Udinese, che dopo averne fatti sette al Palermo va a segno quattro volte a Cagliari. Meritatissimi gli elogi per gli uomini di Guidolin, che corrono forse quanto tutta la serie A messa insieme.
Il derby capitolino rilancia la Roma e forse allenta le ambizioni della Lazio, mentre la vittoria del Napoli a Parma, viziata da un gol in netto fuorigioco, conferma che gli uomini di Mazzarri non hanno alcuna intenzione di mollare.
Nulla di deciso anche per la lotta salvezza: le cui pretendenti, probabilmente, sperano di incontrare le prime della classe, appellandosi alla “legge dei testacoda”.

Cristiano Vella

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