Il diktat di Lo Monaco: ‘Sorrento, non pensare al Gubbio e gioca come sai’

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Foto Franco Romano

Contro il Monza, è arrivato il gettone numero ottanta con la casacca rossonera del Sorrento. Portato in costiera tre estati fa dall’ex direttore sportivo Danilo Pagni, fin dalla prima gara di quel campionato ha indossato la maglia numero 5 e da allora nessuno più è riuscito a sfilargliela. Sempre più leader incontrastato della difesa della seconda forza del campionato, Massimo Lo Monaco è entrato nel cuore dei sostenitori rossoneri a suon di chiusure e rilanci dalle retrovie e pare non volercene più uscire. Domenica, gli è toccato il faccia a faccia con Masini, ed il duello l’ha vinto lui, costringendo l’attaccante pisano a girargli alla larga. Questo, però, poco importa. Quel che importa è che il Sorrento abbia ritrovato i tre punti, che mancavano ormai da tre incontri: ‘Con il Monza – analizza Lo Monaco – abbiamo sofferto, ma non fa nulla. L’essenziale era portare a casa la vittoria, lo spettacolo è un fattore secondario. Dalla nostra parte abbiamo avuto finalmente anche un pizzico di fortuna, il che non guasta’.

Con la squadra di Verdelli che si è riversata per tutta la seconda frazione di gioco nella trequarti rossonera, l’essere riusciti a far rimanere inviolata la porta difesa da Mancinelli è un dettaglio assolutamente da non sottovalutare. Anche se, la trappola del fuorigioco in qualche frangente non è scattata, in particolare su Iacopino che ha avuto sul piede la palla del pareggio, ma si è fatto sbarrare la strada da un superbo Mancinelli. All’estremo difensore romano, come ad Esposito, De Giosa e Pignalosa, gente ultimamente abituata al ruolo di rincalzo, va il plauso di Lo Monaco: ‘Sono stati determinanti – conferma il difensore trapanese. – Farsi trovare pronti dopo tanto tempo passato in panchina è molto difficile. Ma per me non è una novità: conosco alla perfezione la forza di questo gruppo, e so che fin dal primo giorno di ritiro tutti quanti ci siamo allenati con impegno e professionalità’.

Foto Franco Romano

Alla terza stagione in rossonero, Lo Monaco negli ultimi due anni è stato allenato dal ‘prof’ Gianni Simonelli. Per questa ragione, il cambio di modulo operato dal tecnico di Saviano nelle ultime settimane non l’ha sorpreso più di tanto: ‘Ormai – confessa il centrale rossonero – credo di conoscere alla perfezione i meccanismi difensivi che Simonelli vuole sia in caso di 4-4-2, che di 3-5-2. Mi sento pronto a giocare sia con l’uno che con l’altro modulo, è indifferente’. Indifferente è anche il suo atteggiamento nei confronti del Gubbio capolista che, con la vittoria casalinga sull’Alessandria, ha lasciato invariato il suo vantaggio sul Sorrento: ‘Non dobbiamo sprecare energie nervose pensando alla rincorsa al Gubbio – tuona Lo Monaco. – Né tantomeno ai play-off né a staccare le terze. Dobbiamo pensare solamente a noi stessi, ci aspettano undici partite difficilissime che dobbiamo preparare con attenzione una alla volta’. La mente del centrale siciliano è, quindi, già rivolta al ‘Sinigaglia’, dove ad attendere la banda di Simonelli ci sarà un Como in serie positiva da tre giornate ed in piena lotta per evitare i play-out: ‘Sarà una gara dura – avverte l’ex Gallipoli. – Nell’ultimo turno il Como ha battuto lo Spezia, una squadra ricca di giocatori con trascorsi in cadetteria. Per questo dobbiamo giocare come sappiamo, perché in questo modo stiamo riuscendo a giocare un campionato strepitoso, dove siamo riusciti a metterci alle spalle compagini che annoverano in rosa grandi talenti’.

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