Il pagellone del martedì. 10 ad Esposito del Massa

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La punizione vincente di Vincenzo Esposito

10 a Vincenzo Esposito, attaccante del Massa Lubrense. Se sabato pomeriggio l’ingresso allo stadio ‘Italia’ per il derby Massa Lubrense – Sant’Agnello fosse stato a pagamento, la punizione con cui l’asso nerazzurro ha deciso il match sarebbe valsa da sola il prezzo del biglietto. Il fendente che fredda Abbruzzese, partito dalla stessa mattonella dove fu inchiodato anche l’estremo difensore del Marilius Vesuvio giusto due settimane prima, è l’ennesimo segnale della maturazione calcistica di questo ragazzo classe 1992 che tanto bene ha fatto parlare di sé quando giocava nelle giovanili del Sorrento e che, adesso, sta trascinando il Massa a ridosso della zona play-off a suon di gol e giocate d’alta scuola.

9 alla professionalità di Antonio Esposito, Roberto De Giosa e Roberto Mancinelli. Utilizzati, fino a questo momento,  con il contagocce da mister Simonelli, i tre tenori rossoneri rispondono presente alla prima occasione buona in cui sono chiamati in causa. Esposito, da esterno di centrocampo, contro il Monza offre la sua migliore prestazione da quando veste la casacca costiera, De Giosa con la sua inzuccata risolve il match e con un salvataggio sulla linea nega il pareggio a Ferrario, Mancinelli, chiamato a sostituire l’infortunato Rossi, cala la saracinesca in faccia agli avanti del Monza in almeno tre occasioni. Cosa volere di più dalla vita? Sicuramente qualche minuto in più sul rettangolo verde…

La squadra dell'APD Carotenuto femminile, impegnata in Seconda Divisione

8 alle ragazze della Seconda Divisione dell’APD Carotenuto Sant’Agnello. La netta vittoria (3-0) contro l’ex vice capolista Casalnuovo è la numero tre consecutiva, la quarta sui cinque incontri fin qui disputati. Il lavoro continuo dell’allenatore Morgan Celentano ed i sacrifici fatti dalle pallavoliste nostrane stanno finalmente portando i frutti tanto attesi. Il secondo posto in solitaria conquistato contro le napoletane serva da trampolino di lancio per trovare nuova linfa vitale da usare contro la capolista Volley World, che domenica sera sarà di scena al palasport di viale dei Pini.

7 al Vico Equense calcio. La vittoria sul campo ostico della Boschese, che all’andata aveva fermato i vicani sullo 0-0, può essere quella decisiva per le sorti del campionato. A dodici turni dal termine, il vantaggio di sette lunghezze sulla Juve Poggiomarino non è certamente un abisso ma, su questo ci mettiamo la mano sul fuoco, solo un crollo verticale può negare agli uomini di De Simone la promozione in… Promozione.
6 alle cestiste della Polisportiva Sorrento. Un ultimo quarto da urlo, dove salgono in cattedra Acampora, Cacace ed Esposito, permette alla Polisportiva Sorrento di espugnare Ponticelli e di assicurarsi due punti che permettono alle atlete costiere di staccare la Vis Liternum e posizionarsi in solitario al sesto posto del girone A della serie B. E domenica, alla tendostruttura di via Marziale, arriva la capolista, imbattuta, Gelati Aloha. Chiedere di fermarne la corsa è onestamente proibitivo, migliorare il passivo di 80 punti rimediato all’andata, però, è l’obiettivo minimo che Di Palma e compagne dovranno cercare di perseguire.
5 al Real Massa. Altro che harakiri. I cinque minuti finali durante i quali i ragazzi di mister Vito Maddaloni subiscono tre reti, facendosi così rimontare dal 3-4 al 6-4, sono assolutamente da schiaffi e condannano la squadra ad una sconfitta pesante, arrivata peraltro dopo due vittorie consecutive e contro il San Valentino, diretta concorrente per la lotta alla retrocessione.
4 alla MSC Crociere Sorrento. Data l’esperienza e il maggiore valore tecnico dei singoli atleti, il Molfetta, già alla vigilia, aveva in mano i tre punti. Sul nuovo taraflex del palasport di via Atigliana, però, tutta questa differenza non si è poi vista così tanto. Si è visto, e su questo non ci sono dati che possono affermare il contrario, una difesa molle e disattenta che ha contribuito a spianare la strada agli atleti pugliese. Con una maggiore attenzione in seconda linea forse la partita non la si sarebbe vinta lo stesso, ma sicuramente il match sarebbe stato più avvincente e, perché no, Ricciardello e compagni un punto in classifica sarebbero riusciti anche a guadagnarlo.
3 alla fase offensiva del Sant’Agnello. Passino pure il rigore calciato alle stelle da Gargiulo e la giornata di grazia del portiere massese Fiorentino, restano comunque le difficoltà, ormai ataviche, degli avanti santanellesi negli ultimi sedici metri. I punti persi sabato con il Massa Lubrense sono volati via insieme alle innumerevoli occasioni sprecate. Se i biancoazzurri sono lì, a ballare nel limbo tra la zona play-off e quella play-out, il motivo è da ricondurre solamente alla scarsa vena sotto porta di Vitale e dei suoi compagni di reparto, che in 21 incontri sono riusciti a bucare la rete soltanto 20 volte, in media, quindi, nemmeno un gol a partita.
2 al 3-5-2 di Simonelli. Come già ribadito più volte in sala stampa, lo studioso del calcio è lui, non per altro per il semplice motivo che quello è il suo mestiere. Detto questo, siamo sicuri che dietro la scelta di ritornare al vecchio 3-5-2 ed abbandonare il più classico, ma soprattutto prolifico 4-4-2, ci sia una ben precisa logica che, giustamente, a chi guarda da fuori non va spiegata. Resta, comunque, una domanda: vale la pena snaturare le caratteristiche di quegli uomini chiave (su tutti Togni ed Erpen) che fino a questo momento hanno contribuito a trascinare la squadra, ma in altri ruoli e con altri compiti? La risposta l’avremo tra qualche tempo, sperando, ovviamente, che dia ragione al ‘prof’.
1 a Fabio Artico, attaccante dell’Alessandria. L’anno scorso, con le sue due doppiette siglate con la maglia dei grigi negli incontri disputati contro il Sorrento, regalò alla sua Alessandria ben quattro punti, contribuendo ad entrare di diritto nel libro nero dei tifosi costieri. Domenica, a Gubbio, ha avuto la possibilità di farsi ‘perdonare’, ma l’ha gettata alle ortiche, così come ha gettato alle ortiche il tiro dagli undici metri che potenzialmente avrebbe regalato un punto all’Alessandria e permesso al Sorrento di riportarsi a -5 dal Gubbio. Così non è stato. E per questo siamo sicuri che quando sarà ospite all’Italia’, l’attaccante torinese la sua bella dose di fischi la riceverà, e come se la riceverà.
0 allo zelo delle forze dell’ordine durante Sorrento – Monza. Ordinare la rimozione dello striscione esposto dai ragazzi della Nord perché non autorizzato dalla questura sorrentina è un atto legittimo, perché c’è una norma in materia e va, ovviamente rispettata. Legittimo sarebbe stato anche, per una volta, non essere così rigorosi per due semplici motivi: primo, lo striscione non recava alcuna offesa, bensì un incitamento ai ragazzi in maglia rossonera; secondo, la tifoseria del Sorrento, una delle più corrette d’Italia, non meritava assolutamente questo sgarbo, proprio per la sua proverbiale civiltà ed educazione.
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