Magia di Esposito. Il derby al Massa

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Foto di Lello Acone

Sorrento – Il Massa Lubrense ringrazia ancora una volta il suo golden boy Vincenzo Esposito e vola in zona play-off. Il Sant’Agnello recrimina per l’ennesimo rigore sciupato, rimpiange le tante occasioni da rete non finalizzate e vede allontanare, questa volta forse definitivamente, il sogno di dare la giusta svolta ad una stagione lineare e senza sussulti. Il copione del film che va’ in scena all’Italia è tutto qui. Un film che, a tratti, sembrava quello che tutti gli addetti ai lavori avevano già previsto prima del fischio d’inizio: partita equilibrata, occasioni da ambo le parti ma nessuna delle due compagini che riusciva ad avere la meglio. Insomma, il solito derby dove la posta in gioco fa aumentare l’ardore ma, contemporaneamente, diminuire lo spettacolo. Tutto questo finché, come nelle sale di produzione americane, arriva improvvisamente qualcuno che decide di dare quel tocco di genio all’azione, quel dettaglio che ti cambia la scena. Sul sintetico dell’Italia’ l’Einstein della situazione risponde al nome di Vincenzo Esposito: il ragazzo sorrentino classe 1992 al 29’ del primo tempo decide che il derby costiero deve prendere una piega diversa da quella prevista. E ci riesce. Grazie ad un calcio di punizione perfetto, che scavalca la barriera e s’infila beffardo proprio all’incrocio dei pali. Una battuta di una potenza e di una precisione talmente elevata cui non si può far altro che alzarsi ed applaudire, così come fanno quasi tutti i 300 spettatori, sia di fede santanellese che massese, presenti sulle gradinate dell’Italia.

LA SFURIATA DEI BIANCOAZZURRI. Eppure il Sant’Agnello, fino ad un attimo prima della magia di Esposito, ma soprattutto dopo, non è che era stato a guardare. Anzi, ai punti avrebbe sicuramente meritato la vittoria. E invece è costretto a tornare a casa con in mano solamente un pugno di mosche. A tradire gli uomini di Ponticorvo è stata sicuramente la scarsa precisione sotto porta. Ancora una volta, infatti, il Sant’Agnello spreca occasioni da gol a ripetizione e, come successo nello scorso turno con il San Sebastiano, addirittura un calcio di rigore (33’), sempre con Vincenzo Gargiulo, giunto al secondo errore consecutivo dagli undici metri. Attaccare per più di un’ora a testa bassa e non riuscire a perforare una delle difesa più battute del campionato è un campanello d’allarme non indifferente. Se a questo dato, poi, ci si aggiunge la pazza idea dell’allenatore di indietreggiare sulla linea difensiva De Stefano a fare il terzino, lui che nasce ala e nel primo tempo era stato una vera spina nel fianco nella difesa nerazzurra, e le parate di un super Fiorentino, siamo sicuri che in casa biancoazzurra quella di aver buttato all’aria una gara sia più di una convinzione.

LA SOFFERENZA INTELLIGENTE DEL MASSA. Che i ragazzi di mister Miniero se la siano vista brutta dopo il capolavoro di Esposito è appurato dalle copiose azioni da gol di marca santanellese. Quel che sorprende, però, è la capacità mostrata da Vinaccia e compagni a saper soffrire senza mai alzare bandiera bianca. Grazie ad un ottima organizzazione difensiva, nonostante qualche disattenzione dei singoli, ma soprattutto alla diga messa su davanti la retroguardia da quel polmone instancabile che è Vinaccia e da Guitto, che per un giorno ha smesso i panni di architetto e vestito quelli da muratore, pronto a mettere una toppa anche in fase di contenimento. E se poi anche l’eterno Aiello trova la forza per sbattersi come un ragazzino nel pressare il primo portatore di palla il gioco è fatto, la macchina difensiva nerazzurra è perfetta. Con questi presupposti, senza dimenticare l’asso Aldo Marino, fermo ai box per un attacco influenzale, si può anche pensare di aspettare ogni domenica il colpo di genio di Esposito, o di chi per lui. E, così, guardare in alto con sempre più ambizioni. Perché in fondo si è lì. E sognare, si sa, non costa nulla.

 

CAMPIONATO REGIONALE PROMOZIONE – GIRONE B

VENTUNESIMA GIORNATA

MASSA LUBRENSE – F.C. SANT’AGNELLO 1-0

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Marcatori: 29’ Esposito (M)

MASSA LUBRENSE (4-4-2): Fiorentino P. 6,5; De Gregorio 6, Gargiulo L. 6 De Luca 6,5, Gargiulo Va 6 (dal 46’ s.t. Fiorito s.v.); Prestigiovanni 5,5 (dal 30’ s.t. Parlato 6), Guitto 6, Vinaccia 6,5 (dal 42’ s.t. Celentano), Tufano 6; Aiello 6, Esposito 7,5. A disposizione: Ruocco, Santini, Volpe, Gargiulo P. Allenatore: Gaetano Miniero 6.

F.C. SANT’AGNELLO (4-4-2): Abbruzzese 6; Carotenuto 5,5 (dal 15’ s.t. Macarone 5,5), Bagnulo 5,5, Fiodo 6, De Maio 5,5; Criscuolo 6, Gargiulo Vi. 5 (dal 37’ s.t. Schettino 6) Incarnato 6, De Stefano 6,5; Fiorentino R. 5,5, Vitale 5,5. A disposizione: Stinga, Aiello, Macarone, Inserra, Scelzo, D’Esposito. Allenatore: Michele Ponticorvo 5,5.

Arbitro: Luigi Santorelli di Salerno (Altieri/Santoro)

Ammoniti: Gargiulo L.(M), Prestigiovanni (M), Incarnato (S), De Stefano (S), Bagnulo (S)

Calci d’angolo: 3-10

Recuperi: 2’ primo tempo, 6’ secondo tempo.
Note:
Giornata serena, temperatura mite, terreno di gioco in erba sintetica. Presenti circa 250 spettatori. Al 33’ Gargiulo Vi. (S) calcia alto un rigore.

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