Derby: Il post partita. I mister

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Sorrento – Miniero formato famiglia al termine della gara il trainer massese ringrazia tutti per la gara che ha visto i suoi battere con il minimo scarto il Sant’Agnello.
«Sono grato alla squadra per quanto fatto – esordisce il tecnico -. Devo solo ringraziarli tutti per quanta abnegazione e sacrificio ho visto nel derby».
Ha giocato privo di uno dei suoi uomini più in forma, Aldo Marino, ma i neroazzurri sono riusciti a vincere il derby lo stesso.
«E’ stato il solito derby – continua il trainer lubrense -. Accesso, una gara maschia che alla fine ha visto vincere lo sport. Gli atleti sono usciti dal campo come buoni amici come sono in realtà».
L’andamento della gara è stato altalenante secondo Miniero che recrimina per due falli da rigore non concessi.
«Il rigore dato al Sant’Agnello era netto – afferma -. Ho comuque dei dubbi su un paio di interventi ina rea santanellese. Abbiamo giocato ribattendo colpo su colpo alle sortite degli avversari, peccato non aver dato il colpo del ko nelle occasioni che ci sono capitate».

Mastica amarto Ponticorvo che, alla vigilia, voleva il miglior Massa da affrontare, ma Marino è stato fuori e i suoi hanno condotto la gara dall’inzio alla fine.
«E’ stata una gara bella e intensa – dice -. Purtroppo siamo stati condannati dagli episodi. Punizione e goal per loro, rigore sbagliato per noi».
Alla domanda se Vincenzo Gargiulo, che ha sbagliato il penalty, terzo errore in stagione, fosse incaricato della battutta, l’allenatore risponde in modo schietto.
«Il gruppo ha voluto dare fiducia al ragazzo santanellese – continua -. Lui teneva particalrmente al derby, ma l’errore ci può stare».
Ponticorvo però vede il bichhiere mezzo pieno al termine di un match incredibile.
«Avere almeno cinque palle goal, al di là del rigore e non concretizzarne nessuna è davvero fuori norma – conclude -. Posso solo lodare i ragazzi per quanto fatto vedere oggi in campo contro un buon Massalubrense. Avevo paura della condizione atletica dei miei che hanno retto bene sino all’ultimo minuto di gioco».

 

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