Nicodemo: ‘Ripartiamo dal secondo tempo di Ravenna’

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Attilio Nicodemo in azione al 'Benelli' (foto tratta da www.sorrentocalcio.net)

‘Dobbiamo ripartire dal secondo tempo disputato al ‘Benelli’ di Ravenna, entrare in campo con la stessa umiltà e la stessa grinta che ci ha permesso di rimontare il doppio vantaggio del Ravenna’. Le parole escono dalla bocca del capitano Attilio Nicodemo, ma molto più espressivi, mentre parla, sono i suoi occhi. Occhi che tradiscono quella voglia matta di scendere in campo sin da subito per dimostrare che il Sorrento è lì e non ha nessuna intenzione di arrendersi, anzi ha voglia di zittire chi la squadra rossonera la vede già tagliata fuori dalla lotta per la promozione diretta tra i cadetti ma, soprattutto, ha voglia di sfidare quella dea bendata che in terra romagnola ha deciso di voltare le spalle ai ragazzi con la casacca rossonera: ‘Entrambi i gol del Ravenna – analizza Nicodemo – sono frutto di tanta sfortuna: il primo è scaturito da una svirgolata di Lo Monaco ed il secondo da una spizzata di Paulinho che, nel tentativo di spazzare il pallone, ha involontariamente mandato fuori causa Rossi. Nel calcio episodi del genere capitano, ma dimostrano chiaramente che nell’ultimo periodo non tutto ci gira per il verso giusto’.

Sfortuna o no, resta un dato, inconfutabile: 18 delle 26 reti stagionali subite dal Sorrento sono arrivate tutte nella prima frazione di gioco: ‘E’ un dato di fatto, – analizza il capitano rossonero – ma credo non sia giusto soffermarci più di tanto sulla questione, altrimenti si rischia che questa diventi una fobia. Prendiamo molti gol nei primi quarantacinque minuti di gioco, è vero, ma ciò che conta è che nella maggior parte dei casi siamo riusciti a rimontarli ’.

Alla quarta stagione in penisola sorrentina, Nicodemo quest’anno ha collezionato solo dodici presenze a causa di un problema alla caviglia destra che lo ha tenuto fermo ai box per quasi due mesi. Smaltito l’infortunio, si è subito ripreso il suo posto da titolare nel cerchio di centrocampo, con il compito di coprire le spalle al regista brasiliano Togni nel 4-4-2 disegnato da Simonelli. Modulo che, nelle ultime due uscite, è stato spesso accantonato a partita in corsa, in favore di un più eclettico 3-5-2. Ma il capitano, quale modulo preferisce?: ‘E’ indifferente. – ribatte Nicodemo – Con il centrocampo a quattro, da inizio stagione, abbiamo ottenuto grandi soddisfazioni. Ma anche con i tre interni in mediana cambia poco: i moduli non contano, contano le motivazioni’.

Già, le motivazioni. Trovarle di nuove per affrontare il Monza di Corrado Verdelli sarà fondamentale, innanzitutto per non perdere ulteriore terreno dalla capolista Gubbio, che in tre gare sul Sorrento ha guadagnato sette punti (otto senza la penalizzazione). Che la sfida con i brianzoli sia di quelle da non prendere con le molle il capitano lo sa bene: ‘Sarà una partita sicuramente difficile. – conferma il numero 4 costiero – Così come la maggioranza delle squadre che viene all’Italia’ sono sicuro che baderanno più alla fase difensiva che a quella offensiva. Ma, in definitiva, sono molto fiducioso’. Anche se mancheranno Paulinho e Carlini, fermati per un turno dal giudice sportivo?: ‘La loro assenza – conclude Nicodemo – si farà sicuramente sentire. Ma ripongo tante speranze in Bonvissuto e Pignalosa: il primo viene dalla B e sono sicuro vorrà dimostrare il suo vero valore, mentre Gaetano quando è stato chiamato in causa quest’anno ha sempre risposto presente’.

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