Gambardella jr: ‘Dal vivaio i calciatori per la prima squadra di domani’

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  

Il presidente del settore giovanile del Sorrento, Renato Gambardella (foto tratta da www.sorrentocalcio.net)

Roberto Esposito, attaccante classe 1994 ceduto ad inizio gennaio alla Juventus, è stato l’ultimo, in ordine di tempo, a spiccare il volo verso lidi calcistici più floridi. Prima di lui, sulla tratta Sorrento-Torino si erano già mossi Mirante (adesso portiere titolare del Parma in serie A), Immobile (ora in B con il Grosseto, già vincitore del prestigioso torneo di Viareggio) e Fiory (attualmente in Seconda Divisione con il Casale). Altre strade le hanno prese il sorrentino Di Leva (alla Sampdoria prima, adesso a Bari), ed il caprese Ambrosio, capitano della squadra primavera del Lecce. Sei ragazzi che, in giro per l’Italia, nel loro curriculum mostrano fieramente il nome del Sorrento calcio, la società che, quando erano ancora fanciulli, con cura li ha allevati e ha contribuito a renderli calciatori, ma soprattutto ‘uomini’. Il tutto è merito di una gestione oculata, iniziata dall’ex presidente rossonero Antonino Castellano e portata avanti, con continui miglioramenti, dalla famiglia Gambardella, oramai da più di due anni alla guida del sodalizio costiero.

Cambiano gli uomini, ma non cambiano gli intenti: ‘Le eccellenze del passato sono tante – esordisce il presidente del settore giovanile, Renato Gambardella – ma allo stesso tempo è tanta la volontà di migliorarle. La nostra strategia mira a valorizzare i giovani non solo sotto il profilo sportivo, ma anche sotto quello sociale e culturale. Questo progetto, che seguo personalmente, è volto ad assicurare un percorso formativo di crescita in un ambiente sano, che va intrapreso con i ragazzi e le loro famiglie’. Curata quasi in modo maniacale, la struttura della macchina giovanile rossonera rappresenta il fiore all’occhiello di una compagine di per sé già sana e seria. Un modello vincente, sicuramente da esportare: ‘Per una società di Lega Pro come il Sorrento – conferma Gambardella – avere un settore giovanile così ben strutturato è fondamentale. La generalizzata crisi economica impone all’azienda calcistica di ottimizzare le risorse e valorizzare il proprio patrimonio. Salvo rarissime circostanze, molti club di categoria inferiore, ma anche di massima serie, si stanno attrezzando in tal senso per dare continuità al progetto-calcio’.

E il progetto-Sorrento cosa nasconde nel cassetto? ‘L’obiettivo principe della nostra gestione – svela il numero due rossonero – è quello di far esordire in prima squadra i ragazzi provenienti dalla nostra ‘cantera’. Ma certe cose necessitano di tempo, dedizione e… tanta pazienza. Non dimentichiamo che oggi un giovane del vivaio gioca con profitto nella nostra prima squadra: sto parlando di Marco Armellino, scoperto e lanciato dal nostro direttore Giuseppe Borrello. Ma sono anche fiducioso per l’immediato futuro, perché molti nostri ragazzi sono in giro per l’Italia a ‘farsi le ossa’.

Gli Allievi Nazionali rossoneri (foto Franco Romano)

Un passato roseo, un futuro prossimo che si prospetta positivo ed il presente, invece? ‘I risultati ottenuti finora – analizza il presidente del settore giovanile – sono imponenti e sicuramente inorgogliscono. La Berretti è prima in classifica grazie alla forza del gruppo, gli Allievi Nazionali, vero fiore all’occhiello, sono secondi in graduatoria dietro solo il più quotato Napoli, gli Allievi Regionali hanno tanta qualità ed i Giovanissimi Nazionali e Regionali sono in netto miglioramento. Se potessi tornare indietro rifarei nuovamente le stesse scelte, anche perché le esperienze, positive o negative che siano, aiutano a migliorare e a migliorarsi’.

(foto Franco Romano)

E se Renato Gambardella fosse un talent-scuot di una società di serie A, quali giovani calciatori ‘scipperebbe’ immediatamente al Sorrento? ‘Nessuno – dribbla il diretto interessato. – Non credo sia corretto fare nomi. Di sicuro, attualmente, nel nostro vivaio orbitano almeno una decina di promesse del calcio di domani’. Esagerazione? Noi non crediamo. In fin dei conti, la miriade di osservatori che ogni settimana staziona dalle parti di via Califano, è la conferma a quanto sopra dichiarato. Da adesso in poi, però, chi pensa di continuare a far man bassa dei talenti rossoneri è avvisato, perché l’andazzo è cambiato. D’altronde c’è da costruire il Sorrento del futuro, ed i Paulinho, i Togni ed i Rossi del futuro sono già lì che crescono proprio calcando l’erbetta dell’Italia’…

I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  
I cookie, anche di terze parti, ci permettono di migliorare la navigazione e la fornitura di annunci pubblicitari. Proseguendo nella navigazione accetti l'utilizzo dei cookie. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Per più approfondite informazioni ti invitiamo a leggere l'informativa estesa  



Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 

error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!