La passione per la danza del ventre

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Foto di Manuela Del Santo

Per conosce le varie discipline di danza praticabili in Penisola Sorrentina, abbiamo intervistato Loriana Salierno, insegnante di Danza del Ventre residente in Sant’Agnello.
Loriana si è avvinata alla danza grazie a corsi di danza classica, in cui si è diplomata nel 2009, portando in scena “Carmen – La donna del Peccato” come passo d’addio.
Durante i suoi studi di classica ha sentito l’esigenza di trovare qualcosa che più di adattasse ai suoi gusti, ed è pertanto andata alla ricerca di un tipo di danza più etnica in cui specializzarsi, trovando la danza del ventre.
“Sono dell’idea che per essere ballerini bisogna aver studiato danza classica”, dice Loriana parlando di quali siano le basi migliori per una ballerina di danza del ventre. “la danza classica” prosegue “fornisce la forma fisica, l’educazione, la disciplina, la costanza ed i valori necessari per imparare qualsiasi altro tipo di danza”.
Loriana si è avvicinata alla danza del ventre durante il primo anno di università, poiché la scuola più vicina alla Penisola ad offrire lezioni in questa materia era a Napoli.
“È stato importante frequentare – l’università degli studi di Napoli – l’Orientale, dove ho studiato la cultura e le espressioni artistiche mediorientali”. Loriana si è difatti laureata in Filosofia d’Oriente e d’Occidente, per poi specializzarsi in Comunicazione Interculturale, grazie a cui ha approfondito ulteriormente la sua conoscenza della cultura araba.
“Al secondo anno – della triennale – durante un seminario sulla cultura araba, mi hanno chiesto di esibirmi!” ci racconta.
Questa passione per la danza del ventre le ha fatto scoprire diversi tipi di tecniche e di arti orientali.
Le insegnanti di Loriana sono tutte provenienti da una cultura mediorientale, dove le tradizioni legate a questa danza sono ancora vive.
Il vero nome della danza del ventre è “Raqs sherki”, che significa “danza orientale” e trova le sue origini nel periodo faraonico. Era eseguita nelle cerimonie di adorazione degli dei, in quelle d’iniziazione e di fertilità e tra le danze celebratorie delle nuove nascite. Si pensa che fosse una danza sacra praticata dalle sacerdotesse dei templi, almeno fino a quando non si imposero le religioni monoteistiche.
Già al tempo dei faraoni questa danza era considerata anche come un’arte d’intrattenimento, accanto alle sue connotazioni più sacre.
Nel tempo la danza del ventre venne influenzata da elementi di tradizione africana, indiana e spagnola. La sua forma più pura è considerata quella danzata in Egitto ed in tutto il vicino oriente. Soprattutto nel mondo arabo questa danza era, ed è tutt’ora, praticata dalle donne per esprimere la propria felicità e la voglia di ballare, e si è conservata fino ad oggi, nonostante le pesanti restrizioni applicate lungo i secoli.
Soltanto nel XIX secolo la società “moderna e civilizzata” riscoprì questa danza, grazie a coloro che compirono diversi viaggi in Oriente. Furono i francesi di quel periodo a coniare il termine “danza del ventre”, con cui questa danza è oggi maggiormente conosciuta.
La danza del ventre è una danza libera, istintiva e terapeutica, poiché fa molto bene agli organi interni ed aiuta a modellare ventre, pancia, fianchi e glutei, zone critiche per tutte le donne.
Si tratta di una danza molto rilassante, sensuale, tipicamente femminile, consigliata alle donne di tutte le età, che hanno voglia di rimettersi  in forma, sfidando loro stesse per scoprire, o riscoprire, la propria femminilità.
L’abbigliamento per chi voglia cimentarsi con questa particolare disciplina deve essere comodo, con una cintura o foulard con le tipiche monetine portafortuna, il cui scopo è aiutare a sentire i movimenti dei fianchi, seguendone il ritmo.
I costumi tradizionali della danza del ventre si trovano principalmente nei bazar egiziani, i rivenditori più vicini alla Penisola sono a Napoli. Solitamente durante gli stage o workshop di danza del ventre, gli insegnanti stessi creano dei piccoli stand in cui i partecipanti possono trovare tutto ciò che di più innovativo si possa trovare nei paesi di tradizione araba.
Dopo il primo impatto con la danza del ventre Loriana ha girato tutta l’Italia per frequentare diversi stage e workshop. L’appuntamento più importante in Italia per gli insegnati di danza del ventre è presso l’Accademia di Danza Orientale di Roma, dove gli insegnanti si riuniscono annualmente per scoprire le nuove tecniche ideate perchè, nonostante sia una danza nata in tempi antichi, è in continua evoluzione.
Durante l’estate, invece, gli appassionati si riuniscono a Il Cairo, in Egitto, per corsi di aggiornamento tenuti dagli insegnanti del luogo.
“Quest’anno voglio dedicarlo alla formazione” ci ha risposto quando le abbiamo chiesto dei progetti futuri. Al momento insegna presso la scuola di musical e danza Academy, di Sant’Agnello.
A fine febbraio si recherà a Firenze per prendere parte a Danzainfiera, uno dei più importanti eventi per tutti coloro che fanno parte del mondo della danza e del ballo, dove ha intenzione di frequentare tutti gli stage, lezioni e workshop dedicati alle danze orientali, grazie a cui potrà confrontarsi con i vari insegnanti di queste discipline per apprendere nuovi passi.
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