Mastellone:’Bilancio più che positivo. Ma stiamo lavorando anche per il futuro’

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Un nuovissimo portale internet che sta registrando una media di 1500 visite uniche al giorno, l’avvio del primo merchandising ufficiale della storia del club rossonero, iniziative promozionali per trasformare una partita di calcio in autentico spettacolo-evento, un’incessante attività di interazione con tifosi e media anche con l’utilizzo dei social media, più di 80mila euro di contributi e servizi da parte di partner commerciali, il 90% dei quali sono al di fuori della penisola sorrentina, che hanno condiviso la mission aziendale. E’ il bilancio di pochi mesi di attività del nuovissimo comparto «Marketing, merchandising e comunicazione» del Sorrento calcio Srl, guidato da Gaetano Mastellone, manager bancario e presidente del Cda di una nota catena alberghiera italiana. «Ma la strada da percorrere – si affretta a precisare il direttore -, è ancora lunga».

Il Sorrento calcio è una bella realtà sportiva e sociale dell’intero comprensorio che si sviluppa da Massa Lubrense a Meta: la prima squadra, allenata da mister  Giovanni Simonelli, occupa stabilmente i «quartieri alti» della classifica del campionato di calcio di Prima divisione, e aspira giustamente al salto in serie B, riuscito solo una volta nella storia del club, sotto la guida dell’armatore napoletano Achille Lauro; però oggi di armatore ne abbiamo un altro, il nostro main sponsor Gianluigi Aponte.  Oggi, al timone del sodalizio rossonero c’è il presidente Mario Gambardella e famiglia, titolare dell’omonima azienda leader nella grande distribuzione alimentare del centro-sud (lo stabilimento ha sede a Pagani), affiancata, nella sua qualità di main sponsor come già detto, da un altro importantissimo armatore: il sorrentino Gianluigi Aponte, patron della compagnia di navigazione Msc. E da ottobre, nei ranghi della società costiera, figura anche Gaetano Mastellone, nella sua veste di direttore generale dell’area che abbraccia i settori marketing, merchandising e comunicazione. «Ho risposto positivamente alla chiamata della famiglia Gambardella – spiega Mastellone – per dare un contributo concreto, appassionato e disinteressato alla causa rossonera. Per una città come Sorrento, il calcio non si sviluppa solo sulla gara della domenica, non è un mero rito legato a pochi intimi che, una volta ogni quindici giorni, incitano la squadra della propria terra. E’ invece momento di crescita sociale, culturale, sportiva, economica. Basti pensare alle attività della scuola calcio e del vivaio, che appassionano centinaia di bambini e ragazzi, e che li fanno crescere in un ambiente serio, sereno, genuino, ancorato ai veri valori dello sport e dell’amicizia. Invito chiunque a venire al campo Italia durante i giorni feriali e avvertire l’atmosfera rilassata, serena e gioviale che si crea: sul terreno di gioco, si alternano centinaia di atleti, sugli spalti c’è un viavai di genitori e tifosi.

Gaetano Mastellone, il dg dell'area comunicazione, merchandising e marketing del Sorrento calcio

Il tutto avviene con l’assoluta consapevolezza che il Sorrento non è solo una squadra di calcio, ma è l’identità di un territorio, il vanto sportivo di un comprensorio che merita sani momenti di aggregazione, di svago, e spazi dove praticare una disciplina sportiva. Con questi presupposti ho accettato l’invito della famiglia Gambardella, con la consapevolezza che bisognava scendere in campo, sudare per restituire a questa società l’immagine che merita, che era necessario ripartire dalle tante positività del passato e iniziare un ciclo nuovo di marketing promozionale». E i primi risultati? « Un vecchio refrain popolare recita, a giusta ragione, che “le chiacchiere stanno a zero” – sottolinea Mastellone -. Ho sempre letto con riluttanza le dichiarazioni trionfalistiche e auto celebrative: in questo caso, un po’ mi infastidisce elencare i primi risultati ottenuti. Lo faccio solo perché sono corroborati dai fatti, da realtà che invito a toccare con mano per verificarne l’autenticità: nella prima parte della mia attività, mi sono dedicato alla raccolta commerciale. Tantissime aziende hanno deciso di legare il proprio brand a quello vincente del Sorrento calcio, acquistando spazi pubblicitari allo stadio o sulle brochure distribuite gratuitamente nel giorno della gara. Tante altre imprese blasonate, invece, hanno sottoscritto vincoli di partneriato, offrendo servizi e materiale necessari per la vita della società. Stimando il tutto in dati freddi, parliamo di 80mila euro di adesioni. A tutto ciò bisogna aggiungere l’importante operazione che ho sviluppato con l’azienda di fascion maschile Isaia Spa che dal prossimo campionato vestirà con i propri abiti l’intera rosa della prima squadra, questa sponsorizzazione vale altri circa 50mila euro. Il prossimo 17 febbraio, io ed Attilio Gambardella, saremo ospiti di Isaia a Milano per sottoscrivere l’accordo concordato anche con il prezioso aiuto professionale dell’amministratore delegato,  l’avvocato Francesco D’Angelo. Tutte queste adesioni potranno triplicarsi, o addirittura quadruplicarsi, nelle prossime stagioni, specie se avrò modo di programmare e di lavorare serenamente, ed anche se la penisola sorrentina ci darà una mano. Sto lavorando ad un progetto sui Corner Sorrento Shop e sto elaborando un business-plan 2011/2012 dell’area marketing della società. Considerato il mio arrivo ad ottobre 2010, il risultato di questa stagione lo considero lusinghiero». Poi, il discorso si concentra sulla nuova veste grafica del sito internet. «In pochi mesi, con costi ridotti ma mantenendo uno standard qualitativo notevole – continua Mastellone -, abbiamo varato il nuovo portale internet www.sorrentocalcio.net. Contestualmente, lo abbiamo arricchito di nuove rubriche, foto accattivanti e della possibilità di prenotare il  proprio prodotto ufficiale. Ah già: abbiamo finalmente varato il merchandising ufficiale, il primo nella storia del club rossonero. Il materiale in vetrina è arricchito anche da una linea pro-supporters. Sostengo che, per una città turistica come Sorrento, il merchandising è un’opportunità ulteriore per garantire a chi investe nel calcio in costiera di ottenere, in cambio, una piccolissima boccata d’ossigeno.  Boccata d’ossigeno che, un giorno, potrà diventare anche auto-sufficienza economica: le potenzialità ci sono. Ma la strada è ancora lunga». Infine,  spazio ai tifosi. «I nostri tifosi sono eccezionali – conclude Mastellone -. Sono loro i destinatari finali delle nostre iniziative. Dal giorno del mio approdo nei quadri dirigenziali del Sorrento calcio, mi sono detto: chi segue il Sorrento, deve essere sempre premiato. E così, ogni domenica, in occasione delle gare casalinghe, insieme ai miei preziosi collaboratori (vero motore della mia attività), ci siamo inventati iniziative che potessero rendere protagonista il pubblico pagante presente sugli spalti: dalle estrazioni di premi ai gadget distribuiti all’ingresso. Ovviamente, lo abbiamo fatto senza gravare ulteriormente sul bilancio della società, che quest’anno ha investito tantissimo sul parco-giocatori che sono veramente di grande qualità. Per il resto, sono molto attento a rendere efficace la nostra comunicazione e ci daremo delle regole ben precise, e sono attento a seguire i rapporti con i media e col popolo del web. Un bilancio finale? Non mi sento di auto-glorificarmi, ma credo che la strada giusta sia questa anche perchè attorno a me ho una gruppetto di giovani validi e veramente entusiasti del proprio lavoro. Ecco i nomi della mia squadra, il mio Dream Team: Giuseppe Damiano, Pietro Romano (il grande Pietro è l’unico dipendente della società e logicamente fa anche tantissine altre cose!), Gragiulo Michele, Mauro Siniscalchi, Antonio Abbate, Luca Lattene e la nuova entrata Cristina Esposti che a breve curerà il segmento delle donne ed avrà una bella rubrica settimanale da seguire. C’è ancora molto da lavorare e da migliorare, ma le basi sono state gettate. La mia attività? Opero disinteressatamente, per la passione che mi lega a questi colori e a questa terra: non desidero nulla in  cambio se non lavorare serenamente. Anzi, a volte i miei familiari mi rimproverano perché sottraggo tempo alla mie attività e ai miei cari. Forse hanno ragione: ma il mio orgoglio è nel fare e nel far capire, a chi non vuol capire, che Sorrento è un brand fantastico da coltivare e sviluppare. Fare e metterci la faccia, sempre ed in prima persona,  sia dove c’è da imparare da una critica costruttiva, sia dove c’è da ignorare l’oppositore per partito preso, sia dove c’è da incassare un incoraggiamento. L’importante è farlo nell’esclusivo interesse del Sorrento calcio, nell’esclusivo interesse di chi ci mette i soldi – il Presidente Mario Gambardella e la sua famiglia -, ed anche nell’interesse di questa nostra meravigliosa terra. Il resto sono chiacchiere…..quello che conta nella vita sono i fatti. Mi piace chiudere con quello che mi dice sempre la mia mammina, oggi 97enne, “Gaetano, vai avanti!”. Allora andiamo avanti e forza Sorrento».

Aree comunicazione, merchandising e marketing Sorrento calcio

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error: Stai cercando di copiare il testo di questo articolo? Ovviamente non hai il permesso per farlo, ma ti ritieni un grande giornalista... in fondo pensi di cambiare qualche parola, di toglierne qualche altra ed hai risolto. Appartieni anche tu a qualche importantissima testata locale che fa centinaia di visite sulla pelle di chi lavora? Magari vieni anche pagato, complimenti!!! Sei proprio un furbacchione tu ed il tuo direttore che te lo permette, abbiamo fatto in modo di renderti il lavoro un po\\\' arduo, abbiamo deciso di farti applicare 1 minuto in più per copiare!!!