D’Esposito contro il suo passato

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Ragazzo della Penisola, Raffaele D’Esposito, si trova a dover affrontare il Sorrento società che lo ha cresciuto e dalla quale è partito verso Treviso e il calcio che conta. Centrocampista di interdizione , approdò in Veneto con i bianco azzurri nel lontano 2006. Dopo alcune apparizioni in B a Treviso,  la carriera di Raffaele ha avuto molti alti e bassi. Nocera, Vico Equense e Castellamare dove a causa di un infortunio non ha contribuito in maniera determinate alla promozione dei suoi. Dopo aver convito Aldo Firicano, ex tecnico del Poggibonsi in estate, alcune incomprensioni con lo stesso lo hanno condotto ai margini della rosa giallorossa. Stessi colori e una nuova opportunità , il Ravenna,  D’Esposito di certo non poteva lasciarsela scappare.
«E’ una grande opportunità che ho colto al volo – dice -. Tutto è accaduto l’ultimo giorno di mercato a Milano. Era una soluzione che non mi aspettavo, ciononostante non ho esitato e farò di tutto per impormi a Ravenna».
Il fato ha voluto che il ragazzo della Penisola, qualora fosse convocato e messo in distinta, potrebbe giocare per la prima volta in carriera contro la squadra con cui ha fatto tutta la trafila nelle giovanili.
«Sarà una grande emozione poter giocare eventualmente contro il Sorrento – continua Raffaele -. Sono cosciente di essere un pò indietro sotto l’aspetto fisico, ma resto a disposizione del mister».
In un calcio dove non esistono più bandiere e i trasferimenti sono all’ordine del giorno alla nostra domanda se esulterà in caso di rete, il centrocampista parla chiaro.
«Sarebbe ipocrita dire che non esulterei – conclude -. Non me ne vogliano i tifosi e tutti i sorrentini, ma in campo si va per vincere. Questo, purtroppo è il mio lavoro». 

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