Tutto l’oro di Napoli

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Ibrahimovic uguale Re Mida? Sembrerebbe di si, almeno per quel che riguarda i campionati nazionali. Leggenda vuole (e statistiche pure) che chiunque abbia in squadra lo svedese, fin dai tempi dell’Ajax, vince il campionato nazionale. La ventiduesima giornata del campionato sembra essere una conferma di tale leggenda: il Milan in dieci uomini riesce a fare bottino pieno nella difficile trasferta di Catania e si conferma prima della classe. Determinante, manco a dirlo, il contributo dello svedese.
Un Napoli che ormai sembra aver perso le caratteristiche di bella e incompiuta strapazza una Sampdoria che pare un album di Alice, “I gioielli rubati”, dopo le partenze di Cassano e Pazzini. Cavani ne fa tre, diventando capocannoniere in solitaria della massima serie con 17 centri, completa l’opera Hamsik, che alla Samp segna sempre volentieri. Quattro a zero il finale e secondo posto per gli azzurri a -4 dal Milan e +3 sulla Lazio, vittoriosa all’Olimpico con la Fiorentina grazie alla doppietta del giovane Kozak.
Un bellissimo Palermo va in vantaggio di due reti a San Siro e sogna il colpaccio. Il debutto col botto di Pazzini, doppietta per lui, e un rigore sbagliato da Pastore riportano alla realtà i rosanero: Eto’o su rigore firma la vittoria, nerazzurri quarti in classifica con una partita da recuperare.
Partita sospesa per neve a Bologna, ma la valanga si abbatte sulla Juventus: non basta ai bianconeri una prodezza di Marchisio, a Torino vince l’Udinese in rimonta con i goal di Zapata e Sanchez. Gli uomini di Del Neri vengono scavalcati anche dai friulani e sono fuori persino dall’Europa League.
In coda sempre più ultimo il Bari, mentre sulla panchina del Brescia, sconfitto in casa dal Chievo per 3 a 0, torna Beppe Iachini.

Cristiano Vella

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